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Il Parlamento dal 13 gennaio in Plenaria: scopri l'agenda

Il PE vuole coinvolgere i cittadini per la Conferenza sul futuro dell’UE. In agenda: Patto verde europeo, COP 15 su biodiversità, stato di diritto in Ungheria e Polonia, Brexit. E ancora: divario retributivo tra generi, situazione in Medio Oriente, incendi in Australia. La Croazia presenta le sue priorità per la presidenza UE.

Il Parlamento vuole coinvolgere i cittadini di ogni provenienza ed età a plasmare il futuro dell'Europa. Mercoledì, dopo un dibattito con il Presidente del Consiglio Charles Michel e la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il Parlamento voterà le proprie proposte per la prossima Conferenza sul Futuro dell'Europa. I deputati vogliono che la voce dei cittadini sia al centro del dibattito su come affrontare le sfide interne ed esterne, non erano previste al momento del Trattato di Lisbona. La Conferenza dovrebbe iniziare nel 2020 e durare due anni.

Prima del voto sul Green Deal, i deputati discuteranno martedì le proposte legislative per aiutare le comunità UE a compiere la transizione verso la riduzione delle emissioni di carbonio. La risoluzione sarà votata mercoledì.

Martedì mattina, il primo ministro croato Andrej Plenković presenterà le priorità della presidenza di turno del Consiglio per i prossimi sei mesi.

Martedì pomeriggio, i deputati discuteranno le conseguenze dell'ultimo confronto tra Stati Uniti e Iran con il capo della politica estera dell'UE Josep Borrell.

Nella risoluzione che sarà discussa martedì e votata mercoledì, i deputati dovrebbero chiedere il rispetto dell’Accordo di Recesso per garantire a tutti i cittadini coinvolti il rispetto dei diritti sociali.

Mercoledì alle 12:00, il re di Giordania, Sua Maestà Abdullah II ibn Al-Hussein si rivolgerà all’Aula nel corso di una seduta solenne a Strasburgo.

Con il voto di giovedì, i deputati chiederanno che la conferenza globale COP15 sulla biodiversità porti a obiettivi giuridicamente vincolanti, simili all'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

I deputati valuteranno i progressi compiuti dai ministri UE nel determinare se lo Stato di diritto sia a rischio in Ungheria e in Polonia. Due risoluzioni saranno votate giovedì.

Altri punti in agenda

Lunedì, i deputati discuteranno degli incendi in corso in Australia, insieme con altri eventi meteorologici estremi, attribuibili ai cambiamenti climatici.

Sempre lunedì, i deputati discuteranno come colmare il divario retributivo di genere. L’Aula dovrebbe esortare la Commissione a proporre al più presto misure giuridicamente vincolanti.

Per ridurre i rifiuti elettronici e facilitare la vita dei consumatori, i deputati chiedono misure vincolanti per avere caricabatteria adattabili a tutti i cellulari e dispositivi portatili. Il dibattito di lunedì si concluderà con una risoluzione da votare in una delle prossime sessioni plenarie.

Martedì, il Parlamento discuterà i recenti sviluppi della situazione in Libia e gli sforzi necessari per prevenire un conflitto internazionale.

Mercoledì pomeriggio, i deputati discuteranno con il Consiglio e la Commissione sull'indagine in corso riguardante il conflitto di interessi del Primo ministro ceco Andrej Babiš che potrebbe aver abusato della sua influenza per molti anni per moltiplicare il suo patrimonio personale attraverso i fondi UE.

 

Pubblicato il 13 gennaio 2020