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LUX Film Days 2019 - Le giornate del cinema europeo in Italia

Si rinnova l'appuntamento con il cinema europeo di qualità grazie al Premio LUX del Parlamento europeo. Bologna, Milano, Roma, Torino e Venezia sono le città italiane che accoglieranno, a novembre e dicembre, i film finalisti e selezionati quest'anno. Buona visione e buon LUX a tutti!

I LUX Film Days in Italia sono organizzati dall'Ufficio del Parlamento europeo in collaborazione con istituzioni, cineteche e festival cinematografici.

Le proiezioni sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti in sala. I film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, e possono essere votati per assegnare la Menzione speciale del pubblico.

Con i tre finalisti del Premio LUX 2019, il Parlamento europeo vi invita a esplorare realtà diverse e temi d'attualità. Nella selezione di quest'anno sono presenti un documentario, un dramma sociale con accenni di commedia e un thriller politico.

Durante i LUX Film Days a Roma sarà proiettato Honeyland, uno dei film della Selezione ufficiale 2019 del Premio LUX 2019. Il documentario di Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov ci porta a contatto con la natura della Macedonia rurale.

Ancora una volta i riflettori sono puntati su argomenti che attengono all’identità europea, con l’intento di unire, far comunicare, aprire dibattiti.

 

Le sinossi

Cold Case Hammarskjöld

di Mads Brügger. Il documentario investiga sulla morte, avvenuta nel 1961, del Segretario generale delle Nazioni Unite, lo svedese Dag Hammarskjöld. Il suo aereo si schianta al suolo al momento dell’atterraggio: nell’incidente, che desta sospetti sin dall’inizio, muoiono Hammarskjöld e la maggior parte dell'equipaggio. Il gruppo era in volo verso la Repubblica Democratica del Congo, scossa da una grave instabilità politica, con tentativi di rivolte e scissioni. Rimasto irrisolto, cinquant'anni dopo il caso viene riaperto dal giornalista e cineasta danese Mads Brügger, determinato a scoprire la verità, e dall’investigatore privato svedese Göran Björkdahl. Una pellicola che ci ricorda come fare cinema possa sollecitare la presa di coscienza pur restando esilarante, avvincente e profondamente umanista.

Il Regno - El Reino

di Rodrigo Sorogoyen. Un thriller potente e adrenalinico, che affronta il tema della corruzione vista attraverso la caduta rovinosa di un uomo politico di successo e del suo feudo, che sembravano destinati a durare per sempre.
Manuel López-Vidal, un influente vicesegretario regionale prossimo al salto verso la politica nazionale, vede la sua vita perfetta andare in pezzi quando le notizie circa il suo coinvolgimento in un giro di corruzione, a cui non sono estranei i suoi colleghi di partito, raggiungono i media. Manuel realizza di essere l'unico che pagherà per tutti: il partito gli volta le spalle, chi gli era stato amico lo abbandona, e lui sarà espulso dal “regno.

God Exists, Her Name Is Petrunya

di Teona Strugar Mitevska. Nel mese di gennaio, in gran parte del mondo cristiano-ortodosso, la ricorrenza dell’Epifania si celebra con una gara per il recupero del crocifisso in legno lanciato dal sacerdote in mare, lago o fiume. Un gruppo di uomini si tuffa in acqua per recuperare la croce che, si dice, porti a chi riesce nell’impresa fortuna e prosperità per l’intero anno. Siamo a Stip, una piccola città della Macedonia, e Petrunija, una donna corpulenta, si tuffa in acqua per capriccio e riesce ad afferrare il crocifisso prima degli uomini. La loro reazione è furiosa: come osa una donna partecipare al loro rituale? Ma Petrunija è ben lungi dall'arrendersi. Perché non dovrebbe avere anche lei diritto a un anno di buona fortuna?

Honeyland

selezione ufficiale

di Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov. In un villaggio sperduto nel cuore della Macedonia rurale, la 55enne Hatidze dedica la vita all'apicoltura, arrampicandosi sui tortuosi sentieri collinari per controllare le sue colonie di api, che maneggia senza guanti. Hatidze vive con la vecchia madre quasi cieca, in una casa senza acqua né elettricità. Va regolarmente al mercato di Skopje per vendere il suo miele, sempre molto apprezzato: la vita di Hatidze scorre in armonia con la natura e le sue api. Le cose cambiano con l'arrivo nel villaggio di una famiglia nomade e del patriarca Hussein, che minano il fragile equilibrio del microcosmo che Hatidze con la sua fatica contribuisce a preservare.