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Memorie diverse, futuro comune

Come preservare il futuro comune dell'Europa pur avendo memorie diverse? Ne parliamo il 9 maggio a Roma.

Ciascuno di noi è una nave che traghetta le memorie collettive delle nostre famiglie, delle nostre nazioni e dei nostri Stati. Le memorie sono personali e soggettive: catturano le emozioni e diventano parte inalienabile della nostra identità.

La memoria si confronta spesso con la Storia, che viene scritta al fine di spiegare, educare o interpretare gli sviluppi economici, politici o sociali del passato. Le memorie individuali non coincidono mai pienamente con le considerazioni degli storici. Tuttavia, la diversità delle menti è ciò che contribuisce alla bellezza dell'unamità.

L'Europa è nata dalla diversità e, spesso, dalle avversità. Il processo di integrazione europea offre la prospettiva di una coesistenza pacifica, pur riconoscendo l'ìintera gamma delle sensibilità nazionali e delle memorie individuali.

Esiste il rischio che il futuro comune diventi vittima delle ferite e dei risentimenti del passato ancora irrisolti o no portati allo scoperto.

Pertanto, un dibattito competente e appasionato sulle varie memorie europee permette di evitare di avventurarsi in un falso futuro plasmato da un errato uso della storia.

 

DOVE E QUANDO

Domus Circo Massimo
Via dei Cerchi, 87 - ROMA
ore 15.00 - 17.30

Per iscrizioni: amedeo.missir-di-lusignano@eeas.europa.eu