• Luigi   MORGANO  

Luigi MORGANO : Written explanations of vote - 8th parliamentary term 

Members can submit a written explanation of their vote in plenary. Rule 194

Establishing the Creative Europe programme (2021 to 2027) (A8-0156/2019 - Silvia Costa) IT  
 

Con soddisfazione il programma Europa Creativa proseguirà rafforzato, per il periodo 2021-2027, a promuovere e salvaguardare la diversità linguistica e culturale europea e a rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi.
Il programma quadro a sostegno della cultura e la creatività europee ha mantenuto la sua struttura suddivisa in due sotto programmi: cultura e media, e la sezione transettoriale.
Progetti di cooperazione transnazionale; reti di supporto ai settori culturali e creativi; traduzioni di opere letterarie; piattaforme di operatori culturali; fondi per coproduzioni di film, fiction, documentari; film per bambini; sottotitolaggio e doppiaggio; videogiochi interattivi, festival cinematografici; così come le capitali europee della cultura, il marchio del patrimonio europeo, i premi europei per letteratura, architettura, tutela del patrimonio, cinema e musica: tutto questo è Europa Creativa, vera specificità europea!
Per evitare che troppi progetti continuino a non poter essere realizzati per mancanza di fondi, sostengo che va raddoppiata la dotazione di bilancio, coerentemente con la relazione intermedia sul Quadro finanziario Pluriennale.
Altrettanto importante, che il programma, nel prossimo settennio, garantisca una maggiore accessibilità a beni e servizi culturali, affinché cultura, libri, film e tutti gli strumenti privilegiati per contribuire all'inclusione sociale siano concretamente accessibile a tutti i cittadini europei.

'Erasmus': the Union programme for education, training, youth and sport (A8-0111/2019 - Milan Zver) IT  
 

Erasmus+ è il programma di mobilità dell'UE per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa: è uno dei programmi in assoluto di maggior successo e deve continuare a crescere. In trent'anni, 9 milioni di persone hanno beneficiato delle opportunità di apprendimento e mobilità che offre: può raggiungere 12 milioni nel 2021-2027.
Per questo motivo ho sostenuto, sia in commissione CULT che in Plenaria, il nuovo testo che prevede di triplicarne il bilancio, rendendo il nuovo Erasmus+ più inclusivo e più accessibile. Tutti i cittadini europei devono, infatti, poter disporre delle stesse opportunità, comprese le persone con disabilità e bisogni speciali.
Il nuovo programma Erasmus+ mantiene opportunamente la struttura articolata in tre settori: istruzione e formazione, gioventù, sport, ognuno strutturato in tre azioni chiave: mobilità ai fini dell'apprendimento; cooperazione tra organizzazioni e istituti; sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione.
Le "nuove azioni Erasmus" offrono anche al personale della scuola dell'infanzia, agli atleti e agli allenatori la possibilità di partecipare a programmi di mobilità. Anche gli scambi per gli allievi della formazione professionale diventano prioritari e disporranno di un bilancio più consistente.

Discontinuing seasonal changes of time (A8-0169/2019 - Marita Ulvskog) IT  
 

Il testo presentato in Aula propone di abolire il doppio passaggio dall'ora solare a quella legale, passaggio per il quale l'orario di tutta l'Europa viene spostato un'ora avanti e indietro, per utilizzare al meglio le ore di luce.
L'iniziale proposta della Commissione europea prevedeva l'abolizione tout court dell'ora legale già a partire da quest'anno; in seduta plenaria il Parlamento ha votato per il rinvio al 2021.
Io e altri colleghi della delegazione PD, e non solo, ci siamo fermamente opposti al cambiamento. Il cambio delle lancette due volte l'anno non solo porta ai cittadini grandi benefici – tra cui risparmio energetico e la possibilità di godere di giornate più lunghe – ma la sua abolizione, come previsto dalla situazione attuale, potrebbe creare una situazione di difficile gestione tra gli Stati membri, perché potrebbero decidere ciascuno autonomamente se scegliere tra ora solare e ora legale, con gli inimmaginabili riflessi negativi per trasporti, commercio e servizi.

Copyright in the Digital Single Market (A8-0245/2018 - Axel Voss) IT  
 

Ho votato convintamente a favore della riforma della direttiva Copyright, perché ritengo che l'Europa del XXI secolo abbia urgente bisogno di un quadro normativo moderno, adatto all'ecosistema digitale, grazie al quale potremo garantire la sopravvivenza della creatività e della diversità culturale e linguistica europea.
Nessuna censura, quindi, nonostante la massiccia campagna di disinformazione alla quale, spesso in buona fede, hanno creduto tanti cittadini. Al contrario, la libertà di espressione degli utenti, sarà ora più tutelata. Wikpedia, essendo una piattaforma non commerciale, è chiaramente esclusa dal campo di applicazione della direttiva, così come meme , gif e collegamenti ipertestuali. Inoltre, sono state previste nuove eccezioni per scopi di ricerca, istruzione e conservazione, ma anche disposizioni meno onerose per le giovani start-up . Fondamentale, aver stabilito il principio della responsabilità delle grandi piattaforme commerciali, per i contenuti protetti caricati dagli utenti, che dovranno ora stipulare accordi con i titolari dei diritti e condividere i ricavi. Tutto questo permetterà di garantire un'equa remunerazione per autori, artisti, editori, giornalisti, fotografi, ma anche alle centinaia di altre figure professionali, come addetti al suono, luci, costumi che sono parte integrante del mondo delle industrie culturali e creative, vero motore e volto dell'Europa nel mondo.

Framework for screening of foreign direct investments into the European Union (A8-0198/2018 - Franck Proust) IT  
 

A Strasburgo abbiamo votato un testo che propone di istituire un quadro europeo per il controllo degli investimenti esteri diretti (IED) nell'UE, il cui obiettivo è trovare un equilibrio tra l'apertura dell'UE ai flussi in entrata di investimenti esteri diretti e la garanzia che i nostri interessi non siano minati.
Questo si è reso necessario perché, dalla crisi del 2008, gli aggressivi investimenti cinesi nell'UE hanno privilegiato un approccio bilaterale, bypassando le istituzioni comunitarie, per arrivare negli Stati in difficoltà economica, bisognosi di liquidità immediata.
La posizione del Parlamento è quella di accogliere con favore gli investimenti esteri purché contribuiscano all'occupazione e alla crescita dell'UE, tuttavia dobbiamo essere in grado di agire quando gli investimenti non operano secondo considerazioni di mercato, ma implementano una strategia industriale statale per acquisire partecipazioni in infrastrutture e tecnologie e trasferire know-how dall'UE. L'esportazione cinese delle nostre conoscenze in ambito tecnologico costituisce una minaccia per la sostenibilità dell'economia europea e, soprattutto, per i lavoratori.
Con l'istituzione di un quadro di controllo, da me sostenuta, si viene quindi a creare un meccanismo di cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione, imponendo anche agli Stati membri nuovi obblighi in materia di trasparenza e informazione.

Common provisions on the European Regional Development Fund, the European Social Fund Plus, the Cohesion Fund, and the European Maritime and Fisheries Fund and financial rules for those (A8-0043/2019 - Andrey Novakov, Constanze Krehl) IT  
 

I Fondi strutturali hanno un impatto fondamentale per lo sviluppo di regioni e territori: il voto di oggi sul regolamento che definisce le disposizioni sui Fondi strutturali europei è di grande importanza, in particolare per l'Italia.
Innanzitutto, il Parlamento ha approvato un emendamento che cancella la condizionalità macroeconomica, ovvero il taglio dei Fondi strutturali ai paesi che non rispettano il Patto di Stabilità e che avrebbe penalizzato territori e regioni – una posizione che avevo sostenuto già in commissione affari economici.
Rispetto all'attuale proposta della Commissione, inoltre, il Parlamento chiede un aumento del 14% dei fondi per la coesione sociale e territoriale, e per lo sviluppo regionale: questi sono investimenti importanti per tutti i cittadini europei, è nostro dovere finanziarli in maniera adeguata!
Infine è stata introdotta, per la prima volta, la possibilità di una flessibilità ulteriore all'interno del semestre europeo per consentire agli Stati membri di cofinanziare progetti strategici finanziati con fondi europei. In tempi di incertezza sugli scenari geopolitici, è importante continuare sulla strada dell'unità europea, anche a livello di infrastrutture strategiche.

The state of the debate on the Future of Europe (A8-0427/2018 - Ramón Jáuregui Atondo) IT  
 

La relazione presentata intende aggiornare la posizione del Parlamento all'interno del dibattito sul futuro dell'Europa e vuole inviare un contributo globale e ambizioso prima del Vertice dei Capi di Stato di maggio a Sibiu.
La relazione descrive le sfide istituzionali che l'Europa dovrà affrontare dopo il 2019, concentrandosi sugli aspetti istituzionali e, adottando una prospettiva più ampia, include un allegato con tutte le proposte provenienti dai comitati di opinione, con particolare attenzione alle priorità per la prossima legislatura. Il testo presentato riafferma la storia di successo dell'integrazione europea, sottolineando come le molteplici sfide affrontate dagli Stati membri e dalle istituzioni dell'UE, possono essere affrontate insieme, con una maggiore integrazione politica e il pieno coinvolgimento delle parti interessate e dei cittadini. La forza dell'UE sta nell'unione che lega i suoi Stati membri.
Durante l'attuale legislatura, il Parlamento ha contribuito con proposte ambiziose al dibattito sul futuro dell'Europa ma in vista del vertice di Sibiu e delle elezioni europee, dobbiamo impegnarci ancora una volta per sottolineare la necessità di un'integrazione politica più forte e l'importanza di rafforzare il processo decisionale dell'UE con strumenti responsabili e democratici, per far fronte a nuove sfide e ristabilire la fiducia tra i cittadini e le istituzioni europee.

Union Civil Protection Mechanism (A8-0180/2018 - Elisabetta Gardini) IT  
 

Il Meccanismo di protezione civile dell'Unione è un meccanismo utilizzato per coordinare le attività di preparazione, prevenzione e gestione delle catastrofi degli Stati membri dell'UE e al di fuori dell'Unione. La proposta presentata in aula mira a rafforzare la capacità, del preesistente meccanismo, di rispondere alle catastrofi naturali o provocate dall'uomo, in particolare creando una riserva di capacità di risposta a livello dell'UE (rescEU). Questa riserva è complementare al pool esistente delle capacità degli Stati membri. La proposta aumenta inoltre l'efficacia delle procedure amministrative e delle azioni di prevenzione, cercando al tempo stesso di incentivare ulteriormente gli Stati membri a mettere in comune le loro capacità.
Per garantire che siano rese disponibili le necessarie capacità di soccorso, l'UE coprirà il 75% dei costi operativi e, per il restante 25%, gli Stati membri che inviano aiuti possono decidere se chiedere il rimborso allo Stato membro ricevente. Il Parlamento europeo ha inoltre sottolineato l'importanza della comunicazione e ha consentito alla Commissione di assegnare medaglie per impegni e contributi alla protezione civile dell'Unione.
Sostenere questo testo significa garantire che la protezione dei cittadini sarà notevolmente migliorata in caso di diversi tipi di catastrofi, grazie all'azione e al coordinamento a livello dell'UE.

VAT: Definitive system for the taxation of trade between Member States (A8-0028/2019 - Fulvio Martusciello) IT  
 

L'obbiettivo della direttiva presentata è quello di attuare un sistema definitivo per migliorare il funzionamento del regime dell'IVA negli scambi transfrontalieri di merci all'interno dell'Unione.
Questa proposta fa parte di un pacchetto di misure volte a modificare radicalmente le norme sull'IVA ponendo fine a 25 anni di un sistema dell'IVA "transitorio" nel mercato unico. Un primo passo in questa direzione era già stato fatto con una proposta legislativa che ha delineato i capisaldi di un sistema IVA definitivo più semplice e antifrode per il commercio all'interno dell'Unione; l'attuale proposta, facendo un secondo passo, contiene le disposizioni dettagliate per mettere in atto questi capisaldi per le forniture di merci all'interno dell'Unione.
Il testo si compone di due punti salienti: chiarimento del fatto che è il venditore che dovrebbe addebitare l'IVA dovuta su una vendita di beni a un cliente in un altro paese dell'UE, al tasso dello Stato membro di destinazione e la creazione di un portale unico online , per rendere la modifica delle norme IVA più semplice possibile per le imprese.
Questo sistema definitivo potrebbe ridurre le frodi IVA transfrontaliere fino a 41 miliardi di euro all'anno; è importante quindi sostenerlo per far sì che vengano eliminati questi comportamenti illegali.

Implementation of the Treaty provisions related to EU Citizenship (A8-0041/2019 - Maite Pagazaurtundúa Ruiz) IT  
 

La relazione presentata in plenaria ha l'obiettivo di riflettere sulle conseguenze istituzionali e politiche che le disposizioni del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea hanno sulla cittadinanza europea, sulla base del principio secondo cui "chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro è un cittadino dell'Unione". La cittadinanza europea, anche se non ha ancora pienamente raggiunto il suo potenziale, è una costruzione che non ha equivalenti nel mondo; per questo motivo la relazione invia delle raccomandazioni alle istituzioni europee al fine di migliorarne l'attuazione.
Il principio della cittadinanza europea è strettamente legato al concetto di libera circolazione definito nel mercato unico, in quanto la forza dell'Unione risiede nella possibilità di potersi muovere liberamente in tutti gli Stati membri. Pertanto il testo presentato incoraggia la Commissione ad agire sulle violazioni delle disposizioni in materia di libera circolazione.
A pochi mesi dalle elezioni europee, è fondamentale sottolineare il ruolo chiave svolto dalla cittadinanza europea nella costruzione dell'Europa sostenendo, come ho fatto, questo testo. Anche se il principio della cittadinanza europea è sancito dai trattati, la sua effettiva attuazione non sta ancora raggiungendo un pieno potenziale ed è quindi compito del Parlamento invitare gli Stati membri e le istituzioni dell'UE a ribadire questa priorità.

Implementation of the Treaty provisions concerning enhanced cooperation (A8-0038/2019 - Alain Lamassoure) IT  
 

La cooperazione rafforzata è una procedura prevista dai trattati che consente ad un minimo di nove Stati membri di cooperare più strettamente in settori che non rientrano nelle competenze esclusive dell'UE. Finora questo tipo di cooperazione è stata impiegata solo in sette casi: legge sul divorzio, norme sul regime patrimoniale, tutela brevettuale unitaria, tassa sulle transazioni finanziarie, impresa comune europea per il calcolo ad altre prestazioni, e in due casi specifici: la Procura europea e la PESCO.
La relazione presentata riconosce le potenzialità di questo meccanismo e propone una serie di miglioramenti per facilitarne l'uso. Tra i vari punti che sottolinea, la necessità che il Parlamento svolga un ruolo più incisivo nella cooperazione rafforzata e debba essere coinvolto in ogni fase della procedura (non solo per il consenso) e la necessità di elaborare una procedura per l'autorizzazione accelerata di una cooperazione rafforzata in settori di elevata importanza politica, da realizzare entro un lasso di tempo più breve rispetto alla durata di due presidenze del Consiglio.
La cooperazione tra gli Stati membri è uno dei pilastri su cui si fonda l'Unione europea, quindi è fondamentale appoggiare questa relazione che facilita e potenzia la collaborazione tra i diversi Stati europei.

Implementation of the Treaty provisions on Parliament’s power of political control over the Commission (A8-0033/2019 - Mercedes Bresso) IT  
 

Il Parlamento europeo svolge, tra le altre funzioni, anche quella di controllo politico sulla Commissione. Essendo l'unica istituzione europea eletta direttamente, il Parlamento garantisce un controllo democratico dell'esecutivo dell'UE ed ha diritto ad esercitare alcuni poteri, quali l'accordo quadro sulle relazioni tra il Parlamento e la Commissione, l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" o il regolamento interno del Parlamento.
La relazione presentata in Aula è volta a rafforzare i poteri del Parlamento, facilitando in questo modo il suo ruolo di controllo sulla Commissione. In particolare il testo si concentra sull'abbassare la soglia necessaria per l'adozione di una mozione di censura, da parte del PE, nei confronti della Commissione, e sull'istituzione di un vero e proprio sistema legislativo bicamerale rappresentato dal Consiglio e dal Parlamento, con la Commissione nel ruolo di organo esecutivo. Ricorda inoltre che, sebbene il Parlamento non abbia formale diritto di iniziativa legislativa, sarebbe opportuno riconsiderare questa possibilità nel quadro di una futura modifica del Trattato.
Il Parlamento è l'espressione diretta della volontà dei cittadini degli Stati membri, degli europei, quindi risulta fondamentale ascoltare la loro voce, sostenendo questo testo affinché i poteri del Parlamento e i suoi ambiti di competenza vengano rafforzati ed ampliati.

EU-Japan Economic Partnership Agreement (A8-0366/2018 - Pedro Silva Pereira) IT  
 

L'accordo di partenariato economico UE-Giappone è il più grande accordo commerciale bilaterale mai concluso dall'UE per quanto riguarda le dimensioni del mercato e rappresenta una partnership strategica a livello geopolitico: il Giappone è la quarta economia mondiale.
Con questo testo viene assicurata ai lavoratori e alle aziende europee una più ampia fascia di mercato e un vantaggio rilevante rispetto ai competitors extraeuropei. Verranno, infatti, soppressi la maggior parte dei dazi giapponesi oggi esistenti sui prodotti europei: ad esempio, saranno aboliti i dazi del 15% sulle importazioni di vino, quelli sulle carni bovine verranno ridotti dal 38,9% al 9% e quelli sulle calzature e pellami saranno ridotti dal 30% al 21%, fino ad essere annullati a 10 anni dall'implementazione.
Inoltre il partenariato contiene impegni vincolanti sull'accordo di Parigi per affrontare i cambiamenti climatici, la biodiversità e la gestione forestale sostenibile.
Ho votato a favore di questo buon accordo commerciale nella convinzione che esso può generare una crescita del PIL europeo di quasi il 2%, aumentando di 13 miliardi di euro le esportazioni dall'UE verso il Giappone. Quest'ultimo inoltre è il sesto partner commerciale italiano e questo accordo aiuterà a sostenere, nel nostro Paese, quasi 90 mila posti di lavoro.

Education in the digital era: challenges, opportunities and lessons for EU policy design (A8-0400/2018 - Yana Toom) IT  
 

Gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni hanno portano nuove sfide sociali ed economiche con cui alunni e studenti devono oggi confrontarsi. Le scuole giocano un ruolo cruciale e devono essere in grado di fornire competenze adeguate per affrontare queste sfide e il mercato del lavoro di domani, che sarà molto diverso da quello di oggi. Occorre quindi aggiornare i piani di studio, facendo particolare attenzione alle esigenze degli studenti svantaggiati o con disabilità. L'istruzione nella nuova era digitale deve formare studenti critici che sappiano prendere decisioni informate e consapevoli anche dei rischi dell'utilizzo degli strumenti digitali. Importante quindi, l'alfabetizzazione mediatica, affinché gli utenti di Internet siano in grado di contrastare: disinformazione, fake news, molestie e violazione dei dati personali. Giusto, poi investire nella ricerca neurologica perché si possano studiare gli effetti della tecnologia digitale sullo sviluppo celebrale, specialmente durante l'infanzia. Il testo, da me appoggiato convintamente, sottolinea, inoltre, la mancanza di apparecchiature digitali e connettività in molte scuole degli Stati membri e chiede investimenti sostanziali per sopperire a questa carenza. Misure indispensabili, senza però dimenticare il ruolo cruciale degli insegnati, sicuramente la risorsa umana più preziosa su cui investire per la formazione dei cittadini europei di domani.

New European Agenda for Culture (A8-0388/2018 - Giorgos Grammatikakis) IT  
 

La nuova Agenda europea per la Cultura definisce il quadro, gli indirizzi delle politiche culturali europee, dei prossimi anni. Attraverso l'adozione di specifici piani di lavoro, la Nuova agenda perseguirà tre obiettivi strategici: ruolo della cultura nella dimensione sociale, nella dimensione economica, sostenendo quindi le industrie culturali e creative e nella dimensione esterna, nel dialogo politico tra UE e paesi terzi. Questo documento politico, chiede che venga raddoppiato il bilancio per il programma Europa creativa, e di sostenere gli artisti e professionisti del settore culturale, perché possano muoversi e lavorare in tutti i paesi europei. La relazione propone, inoltre, anche la creazione di uno sportello unico in cui siano elencati, in modo chiaro e comprensibile per gli utenti, tutti i finanziamenti UE per questo settore e l'istituzione di un Anno europeo delle personalità culturali. Importante quindi che, anche nel settore dell'istruzione, si passi ad un approccio educativo più ampio, dalle STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) alle STEAM (introducendo quindi anche le arti). Pieno e convinto sostegno quindi a questa relazione, che riconosce il ruolo fondamentale della dimensione culturale e quindi valoriale europea, quale humus indispensabile nel quale affondano le radici del progetto di integrazione europeo.

Transparent and predictable working conditions in the European Union (A8-0355/2018 - Enrique Calvet Chambon) IT  
 

Con l'avvento della globalizzazione, della digitalizzazione e delle nuove tecnologie è cresciuto il numero di persone che, a causa del loro tipo di rapporto di lavoro o alla forma di lavoro autonomo, non hanno accesso ad un sistema di protezione sociale adeguato. Questa situazione di incertezza colpisce fortemente gli individui e le loro famiglie, oltre a minare la coesione sociale e accrescere le diseguaglianze tra lavoratori sulla base del contratto che sottoscrivono.
Oggi il Parlamento vota una proposta di direttiva riguardante la creazione di condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili in tutta l'UE. Tra le innovazioni principali del testo: l'introduzione di una definizione a livello europeo del concetto di lavoratore, in modo tale che ogni forma di lavoro sia giuridicamente tutelata in tutta l'UE. Inoltre, si stabilisce l'obbligo per i datori di lavoro di comunicare ai lavoratori tutti gli elementi essenziali del rapporto di lavoro, non oltre il primo giorno dall'inizio della prestazione lavorativa in modo da garantire trasparenza e prevedibilità.
Ho votato a favore del testo per ribadire convintamente che il compito principale dell'Europa deve essere quello di tutelare i diritti sociali dei suoi cittadini. Un'Europa sociale che protegge i suoi lavoratori è l'Europa che vogliamo.

CO2 emission performance standards for new heavy-duty vehicles (A8-0354/2018 - Bas Eickhout) IT  
 

La Commissione ha presentato, il 17 maggio scorso, l'ultima proposta del terzo pacchetto sulla mobilità pulita, che stabilisce, per la prima volta in assoluto, norme sulle prestazioni di emissione di CO2 per i veicoli pesanti (autocarri, autobus e pullman).
Essa mantiene l'impegno assunto nella strategia europea per la mobilità a basse emissioni del 2016 che ha tra gli obiettivi la riduzione del 60% delle emissioni di gas a effetto serra nei trasporti su strada nel 2050 e la fissazione di norme sulle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti e gli impegni dell'UE previsti dall'accordo di Parigi.
In plenaria, tra gli altri, sono stati presentati emendamenti che mirano a riconoscere il ruolo che il gas naturale (compresso e liquefatto) può svolgere nella transizione verso una mobilità sostenibile e che definiscono delle sanzioni pecuniarie nel caso di eccesso di emissioni di CO2, proposte come deterrente e al contempo incentivo per l'innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie.
Nonostante l'onerosità richiesta al settore dei trasporti per questo rinnovamento, ho votato a favore del testo presentato perché, secondo le stime, senza un intervento immediato le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti aumenteranno del 9% già entro il 2030, con ripercussioni sulla salute dei cittadini.

Import of cultural goods (A8-0308/2018 - Alessia Maria Mosca, Daniel Dalton) IT  
 

Il patrimonio culturale di un Paese rappresenta le radici, la memoria storica, l'identità di un popolo. L'UE deve lottare contro l'importazione illegale di beni culturali e dotarsi di un regolamento per tutelare e proteggere i beni culturali provenienti da paesi terzi, in particolare quelli che, per diversi motivi, come in caso di conflitti, non possono permettersi di tutelare il proprio patrimonio culturale.
I beni culturali non sono una merce qualsiasi, spesso vengono trafugati e contrabbandati a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. La Commissione culturale del PE ha chiesto, per prima, di stabilire una procedura elettronica per la tracciabilità di questi beni e ha stabilito criteri rigorosi per dimostrare la liceità dell'esportazione di un bene culturale, attraverso una serie di prove e documenti giustificativi. L'Esecutivo dovrà, inoltre, stilare un elenco dei paesi in conflitto tenendo conto dei pareri forniti da esperti dell'UNESCO e dell'ICOM per stabilire le categorie di reperti archeologici o di opere d'arte a rischio, al fine di evitare che siano venduti o illecitamente esportati.
Dobbiamo difendere il patrimonio culturale di ogni popolo. Speriamo ora di arrivare presto ad un accordo con i rappresentanti dei governi, al fine di dotare l'Unione di questo importante strumento di civiltà.

Unfair trading practices in business-to-business relationships in the food supply chain (A8-0309/2018 - Paolo De Castro) IT  
 

La direttiva sulle pratiche commerciali sleali nelle relazioni fra imprese nella catena di approvvigionamento alimentare proposta nell'aprile 2018 dalla Commissione europea ha come fine quello di armonizzare le 20 differenti legislazioni nazionali attualmente in vigore e soprattutto, di tentare di eliminare le pratiche commerciali sleali da parte della grande distribuzione a danno in particolar modo dei nostri agricoltori e dei produttori alimentari. Su questi ultimi, infatti, l'impatto di queste pratiche sleali ha pesanti conseguenze economiche, diversamente da altri operatori della catena alimentare che, al contrario, prosperano grazie a questa situazione. L'obiettivo di questa direttiva è di ritornare ad una situazione di equilibrio tra tutti gli attori della filiera alimentare allo scopo di garantire, anche per i consumatori europei, maggiore equità e trasparenza.
Con l'approvazione di questo testo, atteso da ben 10 anni, potremo finalmente dotare l'Unione di un concreto ed efficace strumento a difesa dell'intera filiera alimentare europea, dai produttori ai consumatori, dal campo alla tavola.
Per questi motivi ho sostenuto convintamente la posizione del PE su questa direttiva, con l'auspicio che i prossimi negoziati possono giungere presto ad un accordo con i rappresentati dei governi UE, ed approvare questa nuova normativa così importante per l'agricoltura europea.

Free flow of non-personal data in the European Union (A8-0201/2018 - Anna Maria Corazza Bildt) IT  
 

La proposta di regolamento sul libero flusso di dati non personali all'interno dell'UE si pone l'obiettivo di accrescere la competitività delle nostre imprese e sviluppare il potenziale del mercato unico digitale.
Ritengo, difatti, che la liberalizzazione dei flussi transfrontalieri di dati non personali sia una condizione essenziale per consentire di sviluppare il valore della data economy ed estendere l'accesso delle piccole e medie imprese ai mercati di riferimento.
Il testo, inoltre, punta alla condivisione fra le autorità competenti dei dati elaborati in altri Stati membri per scopi di controllo normativo, quali ispezione e verifica, e si applica, nel caso di set composti sia da dati personali che non personali, esclusivamente alla parte composta da dati non personali, senza pregiudizio alcuno per i dati strettamente personali.
Migliorare la competitività delle imprese europee e sviluppare il potenziale del mercato unico digitale possono, in un primo momento, sembrare misure sterili e improduttive, ma al contrario, costituiscono un mezzo importante per contribuire alla lotta alla disoccupazione che, specialmente nella sua declinazione giovanile, rimane tuttora una grave piaga sociale.