Marco ZANNI : Kirjalikud selgitused hääletuse kohta 

Parlamendiliikmed võivad anda täiskogu hääletuse kohta kirjalikke selgitusi. Kodukorra artikkel 194

Majandus- ja rahaliidu institutsioonid ja asutused: huvide konflikti ennetamine pärast avalikus sektoris töötamist (B9-0047/2020) IT  
 

. – La risoluzione in voto oggi tratta una tematica molto critica: i conflitti di interessi dei rappresentati delle Istituzioni europee. Una circostanza non nuova per molti alti esponenti di organismi UE che subito dopo il termine dei propri mandati hanno ricevuto ruoli importanti in organizzazioni private. Uno dei casi più discussi fu quello dell’ex Presidente della Commissione Barroso che, terminato l’incarico, iniziò una collaborazione con Goldman Sachs. Il più recente è quello dell’ex-Commissario Katainen, entrato a far parte del fondo di investimento finlandese Sitra.
La fattispecie a cui si ricollega la risoluzione investe il caso del Direttore Esecutivo dall’ABE (Autorità Bancaria Europea) Farkas che, a Settembre 2019, ha annunciato le sue dimissioni con effetto al 31 Gennaio 2020. Dal 1 Febbraio Farkas dovrebbe assumere la carica di AD dell’AFME (Associazione per i mercati finanziari in Europa), un’organizzazione privata che rappresenta gli interessi delle principali banche mondiali. Con questa risoluzione il Parlamento invita l’Autorità bancaria europea a rivedere la decisione riguardo le dimissioni di Farkas, e richiede alle Istituzioni UE un intervento più deciso per eliminare e limitare problematiche legate a situazioni di evidenti conflitti di interesse come nei casi sopra-elencati.
Per questi motivi ho deciso di votare a favore di questa risoluzione.

Ühine käibemaksusüsteem ja väikeettevõtjate suhtes kohaldatav erikord (A9-0055/2019 - Inese Vaidere) IT  
 

. – La relazione in voto oggi tratta la posizione raggiunta in Consiglio riguardo un progetto di riforma IVA. Questo testo estenderebbe la possibilità di utilizzare il regime di franchigia ed esenzione per le PMI non solo alle imprese stabilite nello Stato membro di riferimento, ma anche a tutte le imprese comunitarie operative nei diversi mercati nazionali, con determinate soglie globali di fatturato a livello dell’Unione (2 mln di euro è il tetto stabilito).
Tutto ciò va ad aggiungersi alla complessa situazione delle PMI, al momento già penalizzate da alcune misure della normativa IVA.
Pur riconoscendo che la posizione del Consiglio sia migliorativa, rimangono perplessità riguardo le modalità di applicazione IVA che a nostro parere dovrebbero rimanere comunque in capo esclusivamente agli Stati membri.
Per questi motivi ho deciso di astenermi.

Euroopa roheline kokkulepe (RC-B9-0040/2020, B9-0040/2020, B9-0041/2020, B9-0042/2020, B9-0043/2020, B9-0044/2020, B9-0045/2020, B9-0046/2020) IT  
 

. – La risoluzione in voto oggi riguarda uno dei punti programmatici più importanti della nuova Commissione europea: il Green Deal. Un’operazione di facciata, di marketing politico con obiettivi poco realistici e non basati su fatti concreti, ma connotati da una visione troppo ideologica. Sono molto scettico in particolare riguardo al meccanismo del “Just transition fund”, dove sulla parte di garanzie di 7 miliardi e mezzo, l’Italia dovrebbe contribuire con 900 milioni e riceverne intorno ai 400.
Il nostro Paese, già contributore netto, dovrebbe quindi aumentare il proprio esborso a favore delle casse UE per finanziare la riconversione industriale di Paesi come la Germania e la Polonia, i più grandi produttori di CO2 in Europa.
Risorse che invece potremmo dirottare a livello nazionale per risolvere temi sensibili come il caso ILVA. Il problema dell’inquinamento non è una questione da affrontare soltanto a livello europeo, bensì a livello globale. Oggi l’Europa produce una minima parte di emissioni CO2 rispetto al resto del mondo, non vedo il motivo per cui noi dovremmo assumerci un ulteriore aggravio che avrà impatti negativi anche in termini di occupazione, e comporterà tagli a politiche prioritarie, tra cui la PAC, per finanziare il Green Deal stesso.
Per questi motivi ho deciso di votare contro questa risoluzione.

Euroopa Parlamendi seisukoht Euroopa tuleviku teemalise konverentsi kohta (B9-0036/2020, B9-0037/2020, B9-0038/2020) IT  
 

. – La risoluzione oggi in voto riguarda la posizione del Parlamento europeo sulla conferenza sul futuro dell’Europa, un punto su cui sia l’Eurocamera che la nuova Commissione stanno puntando molto. Credo che questo tipo di esercizio non sia utile a dare risposte ai nostri cittadini che con le ultime elezioni di maggio ci hanno chiesto azioni concrete e di cambiamento. Prima di fare proposte, l’Unione europea dovrebbe intraprendere un processo di autocritica per capire veramente cosa si sia sbagliato fino ad oggi.
Tra le proposte principali troviamo per esempio l’introduzione di fantomatiche agorà dei cittadini e giovani: un’iniziativa di facciata, giusto per dare un’impressione di partecipazione democratica e coinvolgimento. Curioso come proprio queste proposte “democratiche” arrivino da quelle stesse forze politiche che non si fanno problemi ad escludere dal dibattito i gruppi “non allineati al sistema” tramite il cosiddetto cordone sanitario.
Trattandosi di un’operazione di immagine senza alcuna apparente volontà di vero cambiamento, a cui invece noi saremmo favorevoli, ho deciso di votare contro questa risoluzione.

Euroopa Varjupaigaküsimuste Tugiameti (EASO) 2017. aasta raamatupidamiskontode sulgemine (B9-0235/2019) IT  
 

La risoluzione in voto oggi, riguarda la concessione del discarico relativo all'esercizio 2017, per l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO). Si tratta dell'epilogo di un processo che va avanti da mesi con il Parlamento europeo, che ha sollevato ripetutamente problematiche relative alla gestione finanziaria dell'ente in questione, caratterizzata da irregolarità in ambito di appalti e gestioni del personale, e che ha espresso già due volte parere negativo, nel corso dell'anno. Nonostante ciò, si decide di concedere il discarico. Ancora una volta, un ente europeo che agisce in modo poco trasparente e regolare, viene autoassolto, come se non fosse mai accaduto nulla.
Per questi motivi, ho deciso di votare contro questa risoluzione.

Õiglane maksustamine globaalses digitaalmajanduses – BEPS 2.0 (B9-0238/2019) IT  
 

La risoluzione in voto oggi, riguarda la proposta dell'OCSE sulla tematica dell'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS). La proposta ha come obiettivi principali, quello di combattere in ambito internazionale l'evasione fiscale, la pianificazione fiscale aggressiva e l'elusione fiscale. Obiettivi assolutamente condivisibili e giusti, ma nel testo sono presenti alcune richieste che suscitano forti dubbi e richiedono ulteriore approfondimento: mi riferisco ad esempio, alla tassazione minima effettiva a livello europeo, oppure alla proposta di scavalcare la regola dell'unanimità, su tematiche fiscali in ambito di Consiglio, che potenzialmente darebbe inizio ad una deriva estremamente pericolosa.
Per quanto gli obiettivi enunciati nel testo siano condivisibili e giusti, permangono delle criticità che potrebbero danneggiare ulteriormente la sovranità degli Stati membri.
Ho deciso quindi di astenermi.

Jordaaniale antav makromajanduslik finantsabi (A9-0045/2019 - Luisa Regimenti) IT  
 

La relazione in voto oggi consiste nella concessione di assistenza macrofinanziaria da parte dell'UE alla Giordania, in risposta alla loro richiesta ufficiale di questa estate.
Ritengo che la stabilità della Giordania sia di enorme importanza, specialmente in una regione già afflitta da numerosi conflitti come il Medioriente. La Giordania ha ufficialmente chiesto sostegno da parte della UE dopo il grande impegno profuso nella gestione di oltre un milione di rifugiati siriani. Inoltre il Paese è impegnato in una costante lotta al terrorismo islamico che viene portata avanti da molti anni. Infine la Giordania risulta uno dei paesi più democratici della regione, contraddistinguendosi per la battaglia in difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali, specialmente nei confronti delle donne.
Per questi motivi ho deciso di dare pieno sostegno a questa relazione.

Nõuded makseteenuse pakkujatele (A9-0048/2019 - Lídia Pereira) IT  
 

La relazione in voto oggi si pone come obiettivo quello di rafforzare la cooperazione tra autorità fiscali e prestatori di servizi di pagamento, i quali fungono da intermediari in gran parte delle transazioni online e sono destinati ad avere un ruolo ulteriormente maggiore in futuro. La relazione include anche un punto sulle cripto valute e la possibilità di includerle nell’applicazione di questa direttiva. Sempre in relazione alla lotta contro le frodi IVA, nella relazione è presente un riferimento al ruolo della nuova Procura europea (EPPO); un punto aggiunto in sede di valutazione parlamentare e non previsto dalla proposta iniziale della Commissione. Inoltre ritengo che la questione EPPO, sulla quale nutro qualche perplessità, vada affrontata a parte. Ho quindi deciso di astenermi.

Euroopa Liidu Solidaarsusfondi kasutuselevõtmine toetuse maksmiseks Kreekale (A9-0040/2019 - Eva Kaili) IT  
 

La relazione in voto oggi, sulla quale mi sono espresso a favore, consiste nella mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'UE per concedere aiuti alla Grecia dopo i disastri meteorologici dello scorso febbraio.
Il Fondo di solidarietà è uno strumento finanziato dai contribuenti europei e mi preme sottolineare l'importanza che gli aiuti finanziari vengano erogati in maniera celere, cosa che spesso non accade.

ELi Solidaarsusfondi kasutuselevõtmine, et võimaldada ettemaksete tegemist liidu 2020. aasta üldeelarvest (A9-0036/2019 - Monika Hohlmeier) IT  
 

La relazione in voto oggi, che ho deciso di sostenere, mira a iscrivere in anticipo a bilancio per il 2020 una prima tranche di 50 milioni di euro (dei 500 milioni di massimale annuo consentito), con l'obiettivo di garantire un versamento più rapido di anticipi nel caso si verificassero catastrofi naturali di grave entità nei primi mesi del prossimo anno. Mi preme sottolineare quanto il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), utile ma in ogni caso finanziato dai contribuenti europei, rimanga spesso lento in senso burocratico. Le crisi dovute a catastrofi climatiche, come nel caso di Venezia, hanno infatti bisogno di risposte e interventi più rapidi.

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