Fabio Massimo CASTALDO : Pisemne wyjaśnienia dotyczące sposobu głosowania 

Posłowie mogą przedkładać pisemne wyjaśnienie na temat stanowiska zajętego w głosowaniu na posiedzeniu plenarnym. Art. 194 Regulaminu

Umowa UE-USA dotycząca przyznania udziału w kontyngencie taryfowym na przywóz wołowiny wysokiej jakości (rezolucja) (A9-0037/2019 - Bernd Lange) IT  
 

L’accordo in oggetto prevede che vengano riservati agli Stati Uniti 35.000 tonnellate di carne bovina annue sulle 45.000 previste dall’Unione per l’importazione a livello mondiale. Tale redistribuzione della quota per l’importazione di carne di qualità, priva di trattamenti ormonali, è conseguenza della condanna della Corte del WTO che ha sentenziato contro la decisione europea di evitare l’importazione di carne sottoposta a trattamenti ormonali, per mancate evidenze scientifiche. Nel testo della risoluzione che accompagna il consenso del Parlamento si ribadisce giustamente l’importanza di eliminare i dazi sull’acciaio e alluminio, sulle olive spagnole ed evitare di inserire dazi sulle automobili. La Commissione AGRI si è espressa a favore del riallocamento delle quote, indicando una larga maggioranza a sostengo. Nonostante il testo presentato possa essere condiviso, permangono dubbi sulle eventuali compensazioni che verranno dati ai paesi che restano fuori da queste quote, attraverso gli accordi commerciali in corso come quello con il MERCOSUR e quelli con Australia e Nuova Zelanda.

Sytuacja w Boliwii (RC-B9-0187/2019, B9-0187/2019, B9-0188/2019, B9-0189/2019, B9-0190/2019, B9-0191/2019, B9-0192/2019) IT  
 

In una situazione politica estremamente complessa ed in un contesto fortemente polarizzato come quello attuale in Bolivia, una presa di posizione decisa dell’Unione Europea come quella adottata nella risoluzione votata a Strasburgo rappresenta una ingerenza potenzialmente destabilizzante nella politica interna boliviana.
Ho scelto di astenermi dal votare questa risoluzione, a mio avviso politicamente sbilanciata, proprio per rispettare la delicatezza del momento politico che la Bolivia sta vivendo, evitando di mostrare simpatie per l’una o l’altra parte. Inoltre la risoluzione non ha preso in dovuta considerazione ed affronta alcuni aspetti centrali della politica boliviana come per esempio la situazione delle popolazioni indigene.

Alarmująca sytuacja klimatyczna i środowiskowa (RC-B9-0209/2019, B9-0209/2019, B9-0211/2019, B9-0212/2019, B9-0215/2019, B9-0216/2019, B9-0218/2019, B9-0220/2019) IT  
 

Assieme alla risoluzione sulla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Cop25, a Strasburgo il Parlamento Europeo ha adottato un’ulteriore risoluzione a tema ambiente in cui ha formalmente dichiarato un'emergenza climatica e ambientale in Europa e nel mondo.
Il cambiamento climatico è una realtà che sta già provocando impatti e fenomeni di frequenza e intensità mai visti nella storia umana e con essi sofferenze e mutamenti strutturali. In qualità di Vice Presidente con responsabilità per i diritti umani, non ho potuto astenermi dall’appoggiare questa risoluzione. È infatti già perfettamente evidente quanto i cambiamenti climatici stiano avendo un impatto sui diritti umani, e che questo impatto si intensificherà con l’intensificarsi dell’emergenza. Penso alle migliaia di attivisti attaccati, ostacolati e uccisi a causa del loro impegno a tutela dell’ambiente, e penso a tutti i conflitti che nascono in territori con scarse risorse dove il cambiamento climatico esacerba la competizione tra etnie e nazioni confinanti.
Finalmente, il Parlamento Europeo ha riconosciuto la gravità dell’emergenza ambientale e si è impegnato ad intraprendere un’azione di contrasto al cambiamento climatico. Come sempre, cercherò di contribuire al mio meglio all’ambizioso piano dell’UE soprattutto lavorando per la difesa del primo dei diritti fondamentali: il diritto alla vita.

Konferencja ONZ w sprawie zmiany klimatu w 2019 r. (COP25) (B9-0174/2019) IT  
 

Con la risoluzione sulla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Cop25, il Parlamento Europeo ha esortato la Commissione a rispettare gli impegni internazionali in tema di cambiamento climatico e a presentarsi come esempio e pioniere nella sfida contro il cambiamento climatico.
La battaglia ambientalista è sempre stata il cardine delle politiche europee del M5S e mie personali. Anche in virtù del mio ruolo di Vice Presidente con responsabilità per i diritti umani, ho votato positivamente questa risoluzione, con la quale il Parlamento Europeo chiede alla Commissione di garantire che tutte le proposte legislative e di bilancio siano pienamente in linea con l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 °C e che impegna l'Unione Europea a ridurre le emissioni del 55% entro il 2030 e diventare climaticamente neutrale entro il 2050.

Przystąpienie UE do konwencji stambulskiej i inne środki przeciwdziałania przemocy ze względu na płeć (B9-0224/2019, B9-0225/2019, B9-0226/2019) IT  
 

Una donna su tre nell'UE ha subito o subisce violenze fisiche e/o sessuali. Per contribuire a porre fine una volta per tutte al fenomeno della violenza di genere, i deputati del Parlamento Europeo hanno chiesto al Consiglio con questa risoluzione di concludere con urgenza la ratifica da parte dell'UE della Convenzione di Istanbul, adottata dal Consiglio d'Europa ormai nel 2011.
La Convenzione rappresenta il primo strumento internazionale con norme vincolanti per prevenire la violenza contro le donne. Ho supportato questa risoluzione poiché credo fermamente che la violenza contro le donne dovrebbe essere inclusa nella lista dei crimini riconosciuti dall'UE e che i sette Stati membri che non l'hanno ancora ratificata, Bulgaria, Repubblica ceca, Ungheria, Lituania, Lettonia, Slovacchia, Lettonia, Slovacchia e Regno Unito, debbano accelerare questo processo e permettere all’Unione Europea di continuare a fare passi avanti nella lotta contro la violenza di genere.

Wybór Komisji IT  
 

Il sostegno a questa Commissione è garantito con riserva. La nostra fiducia è legata al raggiungimento degli obiettivi e degli impegni assunti nel momento in cui essa ha chiesto il supporto del Parlamento. Mi impegnerò personalmente, con ogni mezzo possibile ad incalzarla giorno dopo giorno, poichè sia il voto di luglio sia questo voto non sono e non possono essere un assegno in bianco.
Cinque anni fa siamo entrati in questo Parlamento, e abbiamo dovuto combattere giorno dopo giorno, emendamento dopo emendamento, per costruirci una credibilità. È stato un processo duro e faticoso, abbiamo sofferto non per i giudizi ma per i pregiudizi che abbiamo subito ingiustamente.
Con queste ultime elezioni ci è stato chiesto di portare a casa quelle grandi riforme strategiche che sono incompiute, che non avevamo i mezzi per poter ottenere come forza di opposizione. Abbiamo il dovere di provarci fino in fondo, senza lasciare nulla di intentato, senza limitarci a dire semplicemente “no”.
Ma se nell’immediato futuro verificheremo che le promesse sono state disattese, che alle parole non sono seguiti i fatti, che l’azione della Commissione non ha segnato un deciso cambiamento rispetto al passato, allora inizierà senza dubbio una durissima battaglia di opposizione, su ogni singolo provvedimento.

Uruchomienie Funduszu Solidarności Unii Europejskiej w celu udzielenia pomocy Grecji (A9-0040/2019 - Eva Kaili) IT  
 

La relazione riguarda la proposta della Commissione di mobilitare il Fondo di solidarietà dell’Unione europea per un totale di 4,5 milioni di euro per concedere assistenza finanziaria relativa a eventi meteorologici avversi verificatisi nel 2019 in Grecia. Istituito nel 2002, il FSUE può essere attivato dagli Stati membri per ottenere contributi finalizzati a integrare le spese sostenute a causa dei danni causati da gravi catastrofi naturali. Questa mobilitazione non richiede una modifica del bilancio 2019 ma può essere finanziata integralmente mediante l’uso parziale degli stanziamenti di impegno e di pagamento già iscritti nel bilancio 2019. Si tratta di un importante segno di solidarietà nei confronti dei cittadini dell’Unione colpiti da catastrofi naturali e da parte mia, com’è ovvio, non ho potuto fare altro che esprimermi favorevolmente in sede di votazione.

Uruchomienie Funduszu Solidarności Unii Europejskiej w celu zapewnienia środków na wypłatę zaliczek w budżecie ogólnym Unii na 2020 r. (A9-0036/2019 - Monika Hohlmeier) IT  
 

La relazione riguarda la proposta della Commissione di mobilitare 50 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’Unione europea in impegni e pagamenti per l’anno finanziario 2020. Istituito nel 2002, il FSUE può essere attivato dagli Stati membri per ottenere contributi finalizzati a integrare le spese sostenute a causa dei danni causati da gravi catastrofi naturali. Circa la metà dell’importo complessivo mobilizzato ad oggi è andato all’Italia, che risulta così il primo beneficiario del FSUE. Le condizioni per beneficiare del Fondo sono specificate nel regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2012/2002, il quale prevede che, per il versamento degli anticipi, sia iscritto nel bilancio un importo fino a un massimo di 50 milioni di euro in stanziamenti di impegno e di pagamento. In sede plenaria non ho potuto fare altro che esprimermi con voto favorevole.

Procedura budżetowa 2020: wspólny projekt (A9-0035/2019 - Monika Hohlmeier, Eider Gardiazabal Rubial) IT  
 

Le tre istituzioni dell’UE hanno raggiunto il 19 novembre scorso, durante la c.d. procedura di conciliazione, un accordo sul bilancio dell’UE per il 2020, che sarà il settimo ed ultimo esercizio nel quadro dell’attuale ciclo di bilancio a lungo termine. Il pacchetto concordato concentra le risorse del bilancio dell’UE sulle priorità che contano per i cittadini: cambiamenti climatici (a cui sarà destinato il 21% del bilancio complessivo), occupazione, giovani, sicurezza e solidarietà nell’UE. Facendo seguito alla posizione tenuta durante la scorsa votazione sul bilancio per il 2020, ho espresso nuovamente voto favorevole.

Umowa UE-Ukraina zmieniająca preferencje handlowe w odniesieniu do mięsa drobiowego i przetworów z mięsa drobiowego przewidziane w Układzie o stowarzyszeniu między UE a Ukrainą (C9-0105/2019) IT  
 

La Risoluzione del Parlamento europeo approva l’accordo commerciale per le carni di pollame e le preparazioni derivate previste dall'accordo di associazione tra l'Unione europea e l’Ucraina. Con l’accordo originario erano state portate a dazio zero svariate linee tariffarie, tra cui quella relativa ai tagli standard di carne avicola (petto, coscia), che però sono state sottoposte ad una quota massima di 18.500 tonnellate l’anno. Tuttavia, nei mesi passati, l’Ucraina ha aggirato questa quota esportando in Europa tagli di pollame “alternativi”, consistenti nel petto legato all’omero dell’ala e quindi aggirare la quota sui tagli “standard” ed esportare a dazio zero, creando di fatto un danno ai produttori europei.
Per ovviare a questa situazione sono stati avviati dei negoziati, conclusi a marzo del 2019. La Commissione e il Consiglio avevano nel frattempo deciso di applicare l’accordo che integrava le due linee tariffarie relative agli “altri tagli di pollame” nell'attuale contingente tariffario, aumentandolo. L’incremento è stato applicato provvisoriamente anche senza l’accordo del Parlamento europeo, arrivato per mezzo di questa Risoluzione.

Kontakt