Louise Weiss - Le battaglie per la libertà

20-11-2019

L'attività di giornalista e attivista di Louise Weiss ha caratterizzato tutto il suo impegno pubblico. Weiss appartiene al novero dei promotori dell'idea di Europa le cui azioni affondano le radici nella Prima guerra mondiale e, come molti di loro, è una donna di frontiera, originaria della zona orientale della Francia annessa alla Germania nel 1871. Louise Weiss ha dedicato la vita a diverse battaglie che hanno trovato forza le une nelle altre: la lotta per i diritti delle donne, quella per l'Europa e la libertà delle nazioni dell'Europa centrale e la battaglia intellettuale per comprendere le radici della guerra ed eliminarle. È stata di volta in volta giornalista, attivista politica, intellettuale impegnata e regista di documentari in varie parti del mondo. Il suo impegno per l'Europa è stato il fulcro del suo attivismo e nel 1979 è stata eletta alle prime elezioni del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. In quanto "decana" del Parlamento, ha pronunciato il discorso di apertura, per poi cedere la presidenza a un'altra combattente per l'Europa, Simone Veil. Oggi l'edificio dell'emiciclo del Parlamento europeo a Strasburgo reca il suo nome.

L'attività di giornalista e attivista di Louise Weiss ha caratterizzato tutto il suo impegno pubblico. Weiss appartiene al novero dei promotori dell'idea di Europa le cui azioni affondano le radici nella Prima guerra mondiale e, come molti di loro, è una donna di frontiera, originaria della zona orientale della Francia annessa alla Germania nel 1871. Louise Weiss ha dedicato la vita a diverse battaglie che hanno trovato forza le une nelle altre: la lotta per i diritti delle donne, quella per l'Europa e la libertà delle nazioni dell'Europa centrale e la battaglia intellettuale per comprendere le radici della guerra ed eliminarle. È stata di volta in volta giornalista, attivista politica, intellettuale impegnata e regista di documentari in varie parti del mondo. Il suo impegno per l'Europa è stato il fulcro del suo attivismo e nel 1979 è stata eletta alle prime elezioni del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. In quanto "decana" del Parlamento, ha pronunciato il discorso di apertura, per poi cedere la presidenza a un'altra combattente per l'Europa, Simone Veil. Oggi l'edificio dell'emiciclo del Parlamento europeo a Strasburgo reca il suo nome.