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collezione d'arte

 

La collezione d'arte del Parlamento europeo ha avuto origine su iniziativa della sua prima Presidente eletta a suffragio universale, Simone Veil, la quale all'inizio degli anni Ottanta reputò opportuno che l'Istituzione cominciasse a creare una collezione d'arte contemporanea, seguendo l'esempio di alcuni parlamenti nazionali. In base all'idea originale, la collezione doveva riunire creazioni artistiche provenienti da ciascuno dei dieci paesi che, all'epoca, formavano la Comunità economica europea, privilegiando giovani artisti – non esordienti – che avessero già ottenuto un certo livello di riconoscimento e di prestigio.


L'obiettivo era quindi quello di assemblare una serie di opere significative, selezionate sulla base di proposte formulate da esperti di arte di ciascun paese. Ciò non solo per contribuire a promuovere la creazione artistica negli Stati membri, come pure a tutelare il patrimonio artistico europeo, conferendo alla politica culturale comunitaria un'immagine di maggiore dinamismo e freschezza, ma anche per introdurre un necessario criterio estetico nella scelta degli oggetti destinati ad abbellire gli spazi pubblici e di lavoro del Parlamento europeo, dislocati nei suoi vari edifici.


La selezione che troverete in questa pagina web comprende poco più di un centinaio di opere, scelte in base alla loro qualità artistica e alla rilevanza dei loro autori, fra cui figurano alcuni grandi nomi della scena artistica internazionale, come ad esempio Mimmo Paladino, Peter Doig, Michael Craig-Martin, Antoni Tàpies, Imi Knoebel e Valerio Adami.


Un rapido sguardo alla collezione permette di identificare alcuni esempi significativi delle tendenze che hanno definito il panorama artistico europeo negli ultimi quarant'anni: l'astrazione degli anni Ottanta e Novanta, rappresentata dalle splendide opere di Helena Almeida, Callum Innes, Felim Egan, Ângelo de Sousa e Günther Förg; il neoespressionismo tedesco di Georg Baselitz, Rainer Fetting e Helmut Middendorf e il neofigurativismo degli anni Ottanta, di cui è esponente Pat Andrea; l'espressionismo tormentato e inimitabile di Juan Barjola; le opere di importanti scultori di generazioni e stili diversissimi, come ad esempio Martín Chirino, Rui Chafes o Jens Galschiot; lo sguardo rivolto alla natura e al paesaggio rurale, particolarmente riconoscibile nella pittura di vari artisti irlandesi, come Martin Gale.


La collezione comprende anche opere realizzate in un formato speciale o con tecniche particolari, più vicine alle arti decorative, come quella firmata dal maestro del vetro e dello smalto Herman Blondeel, o quella tessile astratta di Ulla-Maija Vickman. Tra le opere che rendono omaggio o fanno direttamente riferimento all'Unione europea va segnalata la serie completa delle bandiere nazionali dei paesi membri, interpretate in modo brillante e originalissimo dal greco Pavlos Dionopoulos.


Vanno menzionate, infine, le ultime acquisizioni provenienti dai paesi che hanno aderito all'Unione europea tra il 2004 e il 2013, caratterizzate da un livello elevato e omogeneo di qualità e dall'introduzione di tecniche e tematiche che definiscono in modo abbastanza preciso il rinnovamento tecnologico digitale sperimentato dalle arti nei primi due decenni del XXI secolo: le opere di Jasmina Cibic, Ivana Franke e Gyöngyi Gallusz; l'opera pittorica, a valenza politica, di Jaan Elken; o ancora il lavoro scenografico, sotto forma di scultura-installazione, di Anna Baumgart.

La collezione del Parlamento europeo, che consta attualmente di circa 350 opere, è stata concepita come uno strumento di comunicazione per esprimere il sostegno e l'incoraggiamento dell'Istituzione per la diversità culturale che è propria dell'Unione europea. La collezione continuerà ad ampliarsi, nei prossimi anni, con l'aggiunta di nuove opere che dovrebbero rafforzare, da un lato, una rappresentanza adeguata di donne artiste e, dall'altro, la presenza di generi connaturati alla pratica artistica contemporanea, come la fotografia, le arti grafiche, visive e dello spettacolo e le installazioni. Da parte del servizio Opere d'arte del Parlamento, ci auguriamo che possiate apprezzare questa selezione.

For more information on the collection or particular works of art see FAQs (link) or write to art@europarl.europa.eu.

 
 
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