"La mia impresa ha ricevuto aiuti grazie all’UE“

Isabel Ha mantenuto in vita la sua attività grazie all'aiuto dell'Unione Spagna, Cabo de Palos

Il 13 marzo la regione di Murcia ha chiuso le frontiere per contenere la diffusione del virus. Decisione necessaria, che ha però causato un improvviso e totale blocco del turismo, la sua principale risorsa. Proprietaria di un centro di immersioni, Isabel Laguardia ne ha fortemente risentito. Ha chiuso il centro e ha sospeso le assunzioni per il periodo pasquale ed estivo, normalmente impegnativi. L'Unione ha agito velocemente per tutelare le piccole imprese, come quella di Isabel. La nuova legislazione ha reso le norme sugli aiuti di Stato più flessibili. Il governo spagnolo può ora offrire alle imprese un sostegno finanziario più rapido per evitare i licenziamenti in seguito al virus. Gli Stati membri possono così intervenire in modo rapido ed efficace a favore di cittadini e imprese, in particolare le piccole imprese, in difficoltà economiche a causa del COVID-19. Tutti gli Stati membri potranno istituire programmi per concedere fino a 800 000 euro alle imprese per far fronte a esigenze urgenti.

"Aiutiamo gli imprenditori le cui attività sono state gravemente perturbate dalla crisi sanitaria della COVID-19“

Claudine Ha lanciato la piattaforma #JobSwitch con i suoi colleghi alla Camera di commercio di Lussemburgo Lussemburgo, Lussemburgo

Mentre alcune imprese sono state costrette a chiudere a causa della COVID-19, altre sono state oberate da una domanda crescente. Per compensare tali esigenze, Claudine e i suoi colleghi della Camera di commercio di Lussemburgo hanno lanciato la piattaforma #JobSwitch. "Abbiamo allestito un'apposita linea telefonica per le imprese. Siamo venuti incontro alle loro preoccupazioni, fornendo informazioni in tempo reale, e abbiamo messo a punto uno strumento che ha permesso al personale di un'azienda che aveva chiuso di essere assunto da un'altra che non aveva sufficienti addetti," spiega Claudine. La piattaforma, che è rimasta attiva sino alla fine di aprile, è stata un grande successo. Si sono presentati circa 1 400 candidati, di cui oltre 500 hanno trovato un nuovo lavoro. Oltre a #JobSwitch, la Camera di Commercio ha anche avviato un programma di sostegno per gli imprenditori, unitamente a una garanzia bancaria per le imprese in difficoltà finanziarie.

"Cantiamo. Soprattutto adesso!“

Matthias Organizza sessioni corali per chiunque voglia cantare Germania, Ratisbona

La musica è la migliore distrazione. Perché allora non approfittare al massimo del confinamento per cimentarsi in alcune canzoni? Negli ultimi mesi Cantemus-TV ha offerto questa possibilità ai cittadini di Ratisbona e altrove. "In quanto direttore della corale "Cantemus" di Ratisbona, volevo dare alle persone di tutte le età l'occasione di esprimersi attraverso la musica", spiega Matthias. "Ecco perché abbiamo creato la nostra "Cantemus TV" online: per invitare bambini, giovani e famiglie a cantare con noi. Crediamo che il canto sia un rimedio alla noia e alle preoccupazioni: riscalda l'atmosfera e instilla fiducia." Cantemus-TV invita i telespettatori a partecipare attivamente alle sessioni dei membri del coro, nonché a presentare i loro contributi artistici. Secondo Matthias, si tratta di un modo del tutto nuovo di fare comunità ed esprimere solidarietà.

"Continuiamo a garantire la sicurezza e la qualità di vita delle persone con disabilità“

Ioannis Garantisce la tutela delle persone con disabilità in Grecia Grecia, Atene

La Confederazione nazionale delle persone con disabilità (NCDP) rappresenta le persone con disabilità e malattie croniche dal 1989. Tengono regolarmente aggiornate le organizzazioni aderenti sulle misure governative per le persone con disabilità e ci sarebbe voluto molto di più della COVID-19 per impedire loro di fare il loro lavoro. "Siamo rimasti pienamente operativi anche dopo la campagna "Restiamo a casa" del ministero della Salute. I nostri collaboratori hanno iniziato a lavorare da casa, rispondendo ogni giorno alle richieste di informazioni telefoniche", dice Ioannis. Con i suoi colleghi Ioannis ha presentato proposte concrete al primo ministro, ai ministri competenti, ai membri del Parlamento e persino alle autorità regionali e locali, tenendo conto delle nuove sfide cui devono far fronte le persone con disabilità. Ad oggi i loro obiettivi restano gli stessi: tutelare i diritti delle persone con disabilità e malattie croniche e le loro famiglie, garantendone la sicurezza e la qualità di vita.

"I nostri dipendenti e volontari stanno facendo tutto il possibile per assistere i membri dell'Associazione e tutti coloro che ne hanno bisogno“

Kinga Fornisce aiuti e orientamenti alle famiglie ungheresi per superare le conseguenze economiche della crisi Ungheria, Budapest

L'Associazione nazionale delle famiglie numerose in Ungheria (vincitrice del Premio del cittadino europeo del Parlamento europeo nel 2018) sta lavorando duramente per aiutare le famiglie a resistere alle conseguenze economiche della pandemia. "Informiamo le famiglie aderenti su consulenze legali e sconti. Forniamo anche orientamenti su benessere mentale, difficoltà finanziarie e problemi legati all'istruzione a domicilio." L'associazione, che ha ricevuto aiuti di beneficenza da diverse imprese del paese, ha anche organizzato un concorso fotografico in aprile. Ha incoraggiato le famiglie a illustrare momenti del confinamento trascorsi insieme.

"C'è bisogno di solidarietà e coordinamento tra le organizzazioni della società civile“

Baiba Ha proposto al governo lettone misure di emergenza per aiutare a coprire le spese di base per i bisognosi Lettonia, Riga

Come si fa ad andare avanti dopo la COVID-19 se si perde il lavoro o se il proprio salario viene drasticamente ridotto? Per aiutare i cittadini ad affrontare tali situazioni, l'Associazione nazionale lettone per la tutela dei consumatori ha proposto misure di emergenza al governo del paese. "Abbiamo fatto pressione affinché i cittadini che non riuscivano a sopperire ai loro bisogni primari ottenessero un sussidio anticrisi. La metà delle spese sarà rimborsata," dice Baiba. "Abbiamo contribuito inoltre alla decisione di offrire ai consumatori possibilità di alleviamento del debito e il pagamento dilazionato delle tasse; non solo, i consumatori vulnerabili possono ormai chiedere un'indennità di riscaldamento." Baiba è anche membro del Comitato economico e sociale europeo (CESE). Sottolinea che il periodo post-COVID-19 richiederà un CESE forte e stabile, con membri competenti pienamente impegnati a rappresentare gli interessi delle organizzazioni della società civile.

"Il nostro ruolo consisteva nel trasformare le necessità delle imprese in proposte d'intervento concrete“

Tellervo Ha presentato al governo finlandese proposte per contribuire a salvare posti di lavoro Finlandia, Helsinki

Le associazioni di categoria hanno svolto un ruolo importantissimo durante la pandemia di COVID-19. In Finlandia tale ruolo è stato svolto con determinazione dalla Confederazione delle industrie finlandesi (EK). "Il nostro ruolo è stato quello di presentare al settore pubblico proposte e assistenza, come misure emergenziali per salvare imprese e posti di lavoro", dichiara Kylä-Harakka-Ruonala, membro dell'EK e del Comitato economico e sociale europeo (CESE). "Per essere sempre al passo con quello che stavano affrontando le imprese, abbiamo condotto una serie di indagini sul terreno." Tra le proposte presentate da EK citiamo a titolo di esempio una tabella di marcia per l'abolizione delle restrizioni, nonché un elenco delle imprese in grado di produrre dispositivi di protezione in Finlandia. EK ha predisposto inoltre – insieme alle organizzazioni di categoria – una serie di buone pratiche per le imprese associate. Spiegano le modalità per un ritorno sicuro al lavoro, la prestazione di servizi in sicurezza e le pratiche di trasporto sicure.

"Solidarietà senza frontiere e sostegno agli operatori sanitari di Strasburgo“

Klaus Ha avviato una campagna di donazioni per gli ospedali di Kehl e Strasburgo Germania, Kehl

Se la COVID-19 è stata traumatica per chi viveva e lavorava nei pressi o al di là delle frontiere, è stato anche un banco di prova per iniziative transfrontaliere consolidate. Prendiamo ad esempio la Fondazione civica di Kehl. Da molti anni è impegnata in un dialogo intenso e una stretta cooperazione tra Kehl e uno dei suoi vicini più prossimi: la città francese di Strasburgo. Significa che la Fondazione ha smesso di funzionare a seguito della chiusura della frontiera franco-tedesca? Assolutamente no. "Volevamo trasmettere un segnale positivo di solidarietà oltrefrontiera, aiutando allo stesso tempo chi lavora giorno e notte per migliorare la nostra salute. Ecco perché abbiamo avviato una vasta campagna di donazioni a sostegno del personale dell'ospedale di Kehl e dell'ospedale universitario di Strasburgo," spiega Klaus, membro della Fondazione. Alla fine della campagna, la Fondazione civica di Kehl aveva inviato 4 500 EUR a ciascun ospedale. Le donazioni contribuiranno a sostenere il personale infermieristico nel loro lavoro quotidiano.

"Mantenere la pace sociale dovrebbe essere l'obiettivo di ogni governo“

Martina Sostiene misure per salvare posti di lavoro in Slovacchia Slovacchia, Bratislava

La COVID-19 ha inciso gravemente sulla sicurezza del lavoro in tutta Europa, ma individui come Martina stanno lavorando duramente per aiutare le persone più colpite. Dallo scoppio dell'epidemia di COVID-19, la sua associazione ha sottolineato la necessità di un intervento rapido per aiutare i datori di lavoro e gli imprenditori in difficoltà, promuovendo e sostenendo chi è impegnato a salvare posti di lavoro o a rafforzare le imprese. "Dovremmo tutti cercare di salvaguardare il più possibile l'occupazione", spiega Martina. "Il rischio di licenziamenti collettivi non è mai stato così alto e reale. Ecco perché vogliamo il dialogo sociale in Slovacchia, dialogo che dovrebbe essere attivato a livello nazionale." Il sostegno all'occupazione è uno degli obiettivi perseguiti dal piano per la ripresa "Next Generation EU". Esso prevede 31 miliardi di euro di garanzie per erogare prestiti alle imprese europee nei settori, nelle regioni e nei paesi più colpiti.

"Sono ancora preoccupato per il mio ristorante ma non voglio mollare“

Antoine Fare del suo meglio per rivitalizzare il suo ristorante nel rispetto delle misure di distanziamento sociale Spagna, Valencia

"Salad Planet" è uno snack bar che offre ai suoi clienti prodotti sani, freschi e locali. L'idea del "salad bar" ha avuto immediato successo e il ristorante è diventato subito un locale alla moda per i valenzani. Per Antoine, proprietario di "Salad Planet", il confinamento è stato la peggiore disgrazia che potesse capitargli. "Dopo la diffusione dell'epidemia ho dovuto chiudere il mio ristorante dal 15 marzo al 10 maggio. Io e il mio dipendente non abbiamo potuto far altro che chiedere la cassa integrazione", ricorda Antoine. E neppure la riapertura del ristorante è stata una passeggiata: offrendo all'inizio soltanto cibo per asporto, il ristorante ha potuto finalmente riaprire i battenti. In un primo momento è stata riaperta la terrazza con una superficie occupata del 50 %, e quindi il ristorante stesso, in cui attualmente è utilizzato il 30 % dei posti disponibili. "Salad Planet" si trova al centro del distretto commerciale di Valencia e quindi ho perso la maggior parte della mia clientela abituale che sarà in telelavoro fino a settembre. Ad oggi lavoro ancora da solo, visto che il mio dipendente è ancora in cassa integrazione", dice Antoine.

"Siamo sempre stati impegnati nella lotta alle disuguaglianze sociali“

Team "QuestaèRoma'' Ha avviato una campagna video con istruzioni su come conformarsi alle misure anti-COVID-19 Italia, Roma

Nei primi giorni di confinamento, in Italia è prevalsa spesso la confusione. Le istruzioni governative non erano sempre chiare e cambiavano così rapidamente che era difficile adeguarsi. L'associazione culturale e sportiva "QuestèRoma" se ne è resa subito conto e ha deciso di aiutare chi avesse bisogno di spiegazioni più chiare. "La nostra associazione è da sempre impegnata nella la lotta alle disuguaglianze sociali. Organizziamo campagne ed eventi culturali e musicali, mettendo in primo piano le cosiddette "minoranze sociali". Quando abbiamo visto ciò che stava accadendo con la COVID-19, abbiamo deciso che fosse indispensabile preparare informazioni fruibili e comprensibili per tutti", spiega il gruppo. QuestaèRoma ha realizzato una campagna video in italiano, in cui sono illustrate minuziosamente le regole da seguire. Grazie all'aiuto dei volontari, il video è stato tradotto in diverse lingue tra cui wolof, inglese, francese, albanese e rumeno. La campagna è stata accolta molto positivamente in tutta Italia.

"Gli anziani vivono da soli e hanno bisogno di qualcuno che si interessi di loro“

Aleksandra, Monika e Agata Instaurare rapporti con anziani isolati Polonia, Lublino

Giovani volontari polacchi che usano il loro tempo per aiutare i loro anziani: questa è, nella sostanza, la missione di "Recipe for Help". Avviata dal comitato lublinese della Croce Rossa polacca, l'iniziativa incoraggia i volontari a chiamare gli anziani in tutta la regione, chiacchierare del più e del meno con loro e, in caso di necessità, prestare ulteriore assistenza. "Credo che vi sia un grande bisogno di questo tipo di assistenza", dichiara Aleksandra, una giovane volontaria. "Gli anziani possono parlare con noi per ore del loro passato e dei valori in cui credono. Credo anzi che ciò non valga soltanto per la crisi della COVID-19: agli anziani piace stare con i giovani e raccontare le loro esperienze." Gli anziani hanno apprezzato tantissimo l'iniziativa, la quale dimostra come pochi semplici gesti o "ingredienti" possano rinsaldare le comunità. Per usare le parole del comitato locale della Croce Rossa polacca, "un bicchiere di sicurezza, due cucchiai di sapere, un pizzico di buona volontà e qualche goccia di tempo fanno un'enorme differenza durante la pandemia di COVID-19".