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Giornata internazionale della donna: le seconde opportunità fanno bene all'ambiente

Per l’International Women’s Day il Parlamento europeo in Italia racconta le storie di imprenditrici che hanno costruito intorno all’economia circolare e al riuso esperienze di successo, a testimonianza del ruolo delle donne nella lotta a favore del pianeta.

Da sinistra a destra, le protagoniste delle nostre storie: Adriana Santanocito ed Enrica Arena, Anna Fiscale, Marta Castrica e Claudia Balzaretti.
Da sinistra a destra, le protagoniste delle nostre storie: Adriana Santanocito ed Enrica Arena, Anna Fiscale, Marta Castrica e Claudia Balzaretti.

Il Parlamento europeo in Italia celebra la Giornata internazionale della donna attraverso la storia di tre aziende legate alla sostenibilità. Sono esperienze di successo guidate da donne eccezionali a cui il PE in Italia dedica tre illustrazioni in collaborazione con Freeda e con la Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

Accomunate dall’idea di dare una nuova vita agli scarti, le tre storie hanno ricevuto finanziamenti europei, riconoscimenti e premi. Testimoniano il ruolo delle donne nella lotta per l’ambiente e contro i cambiamenti climatici, temi centrali nell’agenda dell’Unione europea.

 

Anna Fiscale

Progetto Quid

Anna Fiscale è a capo di Progetto Quid, un’azienda che produce abbigliamento grazie a tessuti inutilizzati dalla produzione industriale. Non è solo un'impresa legata a moda ed ecosostenibilità, ma un progetto in grado di dare una nuova chance lavorativa a donne in condizione di vulnerabilità, come le vittime di maltrattamenti e violenze.

Grazie alla sua tenacia e al sostegno dei fondi europei, Anna ha dato il via a questo progetto innovativo di inclusione sociale che conta più di 140 dipendenti e spesso collabora con celebri marchi italiani e internazionali.

 

Adriana Santanocito ed Enrica Arena

Orange Fiber

Sempre moda, questa volta a partire dagli scarti delle arance: è la storia di Orange Fiber, che nasce dal lavoro di due ex studentesse e coinquiline catanesi che hanno nel cuore l'Europa: Adriana Santanocito ed Enrica Arena.

A partire dal “pastazzo d’arance”, che rappresenta il 40% degli agrumi raccolti in Sicilia (più di due milioni di tonnellate all’anno) ed è destinato allo smaltimento, le due amiche hanno trovato il modo di creare un tessuto innovativo e sostenibile, simile all’acetato di cellulosa, con effetti benefici sulla pelle perché nelle fibre ci sono microcapsule con oli essenziali di agrumi e vitamina C a lento rilascio.

 

Marta Castrica e Claudia Balzaretti

Feed from Food

Marta Castrica e Claudia Balzaretti erano rispettivamente studentessa e professoressa universitarie. Scienziate, hanno lavorato a una tesi che poi è diventata un’impresa trasformandole in CEO e presidente di Feed from Food.

Una nuova vita per loro e per gli alimenti, se si considera che la start up è basata su un sistema innovativo in grado di raccogliere le eccedenze e gli sprechi dalla filiera agroalimentare e farne cibo di alta qualità nutrizionale per i nostri animali domestici.

 

Commenta e condividi le storie sui tuoi canali social con gli hashtag: #IWD2020 #storiedelgenere #cooltogether

 

Un evento che avrà tra le ospiti anche le protagoniste di queste storie sarà organizzato a Milano nella seconda parte della primavera, in data da definire.