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Caterina CHINNICI Caterina CHINNICI
Caterina CHINNICI

skupina Progresivní aliance socialistů a demokratů v Evropském parlamentu

Členka

Itálie - Partito Democratico (Itálie)

Datum narození : , Palermo

Písemná vysvětlení hlasování Caterina CHINNICI

Poslanci mohou podat písemné vysvětlení svého hlasování v plénu. Článek 194 jednacího řádu

Společná pravidla pro přidělování letištních časů na letištích Společenství IT

26-03-2020

. – La pandemia globale da virus SARS-CoV-2, che ha già causato la morte di decine di migliaia di persone nel mondo, è la più grande crisi umanitaria e sociale dalla fine della seconda guerra mondiale. E sono già pesantissime anche le ripercussioni sull'economia mondiale ed europea che hanno investito tutti i settori, in particolare e per primo, il trasporto aereo. Le misure di confinamento necessarie per contenere il contagio, applicate praticamente da tutti i Paesi colpiti da questo flagello hanno, infatti, provocato un notevolissimo calo della mobilità globale. In tale eccezionale contesto le compagnie aeree, a partire dal mese di gennaio, si sono ritrovate a effettuare “voli fantasma”, in assenza cioè di passeggeri, in base al regolamento vigente (CEE) n. 95/93 che disciplina l'assegnazione di bande orarie (slot) e al principio dello “use it or lose it” che le obbliga ad utilizzare almeno l'80% dei loro slot di decollo e atterraggio negli aeroporti, se vogliono conservarli per l'anno seguente. Per ovviare all’assurdità di tale pratica, estremamente onerosa dal punto di vista economico e dannosa per l’impatto sull’ambiente, la Commissione ha proposto di modificare temporaneamente il regolamento vigente e, grazie alla procedura d’urgenza cui ha fatto ricorso il Parlamento europeo, si è permesso alle compagnie aeree di non effettuare più tali inutili voli fino alla fine della stagione estiva, e specificamente fino al 24 ottobre 2020, e nello stesso tempo di conservare i diritti acquisiti. Ho pertanto votato a favore di tale proposta di buon senso, che dimostra la volontà delle Istituzioni europee di fornire risposte concrete di fronte ai gravissimi e diversificati danni causati da questa crisi sanitaria senza precedenti.

Specifická opatření pro aktivaci investic do systémů zdravotní péče členských států a do jiných odvětví jejich ekonomik v reakci na šíření onemocnění COVID-19 (investiční iniciativa pro reakci na koronavirus) IT

26-03-2020

. – Ho votato a favore della proposta di Regolamento della Commissione e del Consiglio con il quale l’Unione europea ha deciso di stanziare immediatamente trentasette miliardi di euro al fine di sostenere i sistemi sanitari e l’economia degli Stati Membri. In questo momento drammatico, che tutti i Paesi europei stanno attraversando a causa dalla pandemia di coronavirus, è di fondamentale importanza che l’Europa agisca velocemente in modo deciso e unitario. Come Unione Europea abbiamo innanzitutto il dovere di supportare con investimenti ingenti i sistemi sanitari affinché possano funzionare in condizioni di considerevole stress e prestare cure a tutti coloro che ne avranno bisogno. A nessuno deve essere negato il diritto fondamentale alla vita e il diritto alla salute, diritti inviolabili che devono essere garantiti in ogni situazione. Ed è ugualmente importante l’investimento che viene stanziato con tale Regolamento nel campo della ricerca scientifica che mira ad individuare quanto più celermente possibile un vaccino che contrasti efficacemente il Covid-19. È necessario inoltre assistere gli Stati membri nella crisi economica e occupazionale che si stanno trovando a fronteggiare. Con il voto di oggi diamo la possibilità di sbloccare fondi per miliardi di euro che serviranno a proteggere l’occupazione dei nostri cittadini affinché nessuno perda il proprio posto di lavoro. La maggior parte dei lavoratori europei è in questo momento in una posizione di estrema vulnerabilità e abbiamo il compito di stare al loro fianco. Dobbiamo sostenere le nostre imprese, in particolare le piccole e medie imprese, che risentiranno a lungo dell’attuale crisi economica, attraverso una significativa e rapida immissione di liquidità. Non possiamo permettere il fallimento di aziende, la chiusura definitiva di fabbriche e industrie, la fine delle piccole imprese. L’Unione Europea deve dimostrare di saper agire in modo rapido ed efficace al fine di sostenere i suoi cittadini e di supportare l’economia degli Stati membri attraverso una risposta sollecita e tangibile, ma anche con una pianificazione economica che pensi al futuro e alla ricostruzione. Il Regolamento approvato va sicuramente nella giusta direzione e dimostra come l’Europa abbia la capacità e la forza di rispondere celermente alle situazioni di crisi.

Finanční pomoc členským státům a zemím, se kterými se jedná o přistoupení k Unii, jež jsou vážně postiženy závažným ohrožením veřejného zdraví IT

26-03-2020

. – Nel drammatico contesto della pandemia COVID-19, il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) può svolgere un ruolo importante per sostenere gli Stati membri che si trovano in una situazione di emergenza senza precedenti. Attualmente non è possibile affrontare la pandemia del virus COVID19 con il FSUE, poiché tale strumento è stato previsto per rispondere alle emergenze nel caso di disastri naturali, come inondazioni, terremoti, incendi boschivi e siccità. Pertanto la Commissione ha proposto di ampliare il campo d’applicazione del FSUE al fine di includere il sostegno anche nel caso di grave emergenza sanitaria. Le operazioni ammissibili potranno pertanto essere estese all'assistenza alla popolazione nel caso di emergenza sanitaria, all’assistenza medica e a misure per prevenire e contenere la diffusione di malattie infettive. La Commissione ha inoltre proposto di aumentare i pre-finanziamenti dal 10 al 25% del contributo previsto, entro un massimo di 100 milioni di euro, e di aumentare il livello totale degli stanziamenti per gli anticipi del FSUE, da 50 milioni a 100 milioni di euro, rendendo disponibili nel 2020 ben 800 milioni di euro per gli Stati membri UE. Ho pertanto votato a favore di tale proposta volta a fornire una risposta urgente dell’Unione di fronte alla situazione catastrofica causata dalla pandemia di COVID19 e a rendere tangibile la solidarietà europea.

Priority EU pro 64. zasedání Komise OSN pro postavení žen (B9-0093/2020, B9-0095/2020) IT

13-02-2020

Ho votato a favore della risoluzione sulle priorità dell'Unione europea in preparazione della 64a sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile, che ribadisce il ruolo centrale che deve svolgere l'Unione europea nella battaglia per ottenere la parità di genere.
L'uguaglianza tra uomini e donne non rappresenta soltanto l'espressione di un diritto umano fondamentale, ma anche una condizione essenziale per l'avanzamento dello sviluppo sociale ed economico.
Le donne in Europa e nel mondo devono affrontare ancora disuguaglianze economiche e una ridotta partecipazione al mercato del lavoro che determina anche un divario pensionistico. Vi è poi una scarsa presenza di donne nelle posizioni apicali e un difetto di rappresentanza nei processi decisionali.
Bisogna inoltre completare con urgenza il processo di ratifica della Convenzione di Istanbul da parte dell'UE e promuoverne la ratifica da parte di tutti gli Stati membri, in modo da ottenere in tutti i paesi una legislazione idonea a eliminare ogni forma di violenza (fisica, psicologica, sessuale, economica) e per combattere gli stereotipi di genere ancora esistenti.
È quanto mai necessario pertanto un rinnovato impegno, con più ambizione, più responsabilità e più risorse, per mettere fine alle disuguaglianze fra donne e uomini.

Strategie EU pro vymýcení praktiky mrzačení ženských pohlavních orgánů ve světě (B9-0090/2020, B9-0092/2020) IT

12-02-2020

Le mutilazioni genitali femminili rappresentano una violazione globale dei diritti fondamentali. Secondo l'OMS, più di 200 milioni di donne e ragazze nel mondo, hanno subito questa pratica, ed ogni anno 3 milioni di bambine rischiano di subirla: numeri che continuano a crescere. Le conseguenze sono le più gravi, non solo per gli immediati rischi per la salute, ma anche a lungo termine, per l'integrità fisica e psichica delle donne e delle bambine. La vittima delle mutilazioni genitali femminili vede infatti negata la propria dignità e la sua stessa identità. Si tratta forse della più estrema forma di discriminazione di genere, oltre che di una intollerabile violazione del diritto a non essere sottoposti a tortura o a trattamenti crudeli, inumani o degradanti e, nei casi più estremi, dello stesso diritto alla vita. Colpendo spesso le più giovani, queste pratiche negano radicalmente anche i diritti del fanciullo. Non ci sono ragioni sociali o culturali che possano giustificare queste pratiche. È quindi necessaria un'efficace opera di prevenzione, attraverso integrazione ed educazione, sostegno e protezione alle vittime, ed un altrettanto efficace contrasto al fenomeno, anche quando si realizzi fuori dei confini degli Stati membri.
Per queste ragioni ho votato a favore della risoluzione.

Automatizované rozhodovací procesy: zajištění ochrany spotřebitele a volného pohybu zboží a služeb (B9-0094/2020) IT

12-02-2020

Ho votato a favore della risoluzione del Parlamento europeo sui processi decisionali automatizzati (ADM) volti a garantire la tutela dei consumatori e la libera circolazione di beni e servizi nel contesto dell'Intelligenza artificiale (AI).
La risoluzione infatti, sottolinea l'importanza di aggiornare le norme UE, relative alla sicurezza e responsabilità per i prodotti abilitati all'IA, di utilizzare algoritmi imparziali, introdurre meccanismi di revisione e soprattutto, di garantire che gli esseri umani, siano sempre responsabili, in ultima istanza, delle decisioni adottate in ambito medico, legale e bancario.
Occorre adeguare alle nuove tecnologie, le norme sulla sicurezza e sulla responsabilità, aggiornando la normativa, al fine di informare i consumatori sull'utilizzo corretto di tali prodotti, e i produttori sui loro obblighi, ma soprattutto garantire che gli ADM non siano utilizzati impropriamente per discriminare i consumatori.
La risoluzione accoglie con favore il potenziale dell'IA. Tuttavia, i consumatori che interagiscono con un sistema decisionale automatizzato, devono essere in grado di controllare, ed eventualmente correggere, le decisioni adottate, attraverso un'adeguata informazione e di poter contattare un essere umano dotato di potere decisionale. Pertanto è necessario che siano utilizzati solo dati di alta qualità, algoritmi imparziali, e che siano introdotte strutture di revisione per rimediare a possibili errori.

Návrh mandátu pro jednání o novém partnerství se Spojeným královstvím Velké Británie a Severního Irska (B9-0098/2020) IT

12-02-2020

Ho votato a favore della risoluzione sui negoziati Post Brexit, per un nuovo partenariato con il Regno Unito che chiede di stabilire una relazione più stretta possibile con il Regno Unito, tenendo presente, tuttavia, che uno Stato non membro dell'UE, non rispetta gli stessi obblighi, ma non può neanche disporre degli stessi diritti e godere degli stessi benefici di uno Stato membro.
Sulla base di tale principio, il futuro partenariato dovrà essere pertanto ambizioso, ampio, flessibile in materia di cooperazione commerciale ed economica, sulla base di un accordo di libero scambio (ALS), ma dovrà anche riguardare questioni settoriali specifiche, come la pesca, la protezione dei dati, l'ambiente e i cambiamenti climatici, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, i diritti dei cittadini e la mobilità delle persone, i servizi finanziari, i trasporti e dovrà inoltre prevedere la cooperazione nell'attività di contrasto e giudiziaria in materia penale, nella politica estera, sicurezza e difesa, tenendo conto che il Regno Unito resta un partner cruciale.
In ogni caso, il nuovo partenariato dovrà consentire il corretto funzionamento del mercato unico e dell'Unione doganale, garantendo il rispetto delle quattro libertà ed in particolare della libertà di circolazione, nell'interesse di tutti i cittadini europei.

Evropská centrální banka – výroční zpráva za rok 2018 (A9-0016/2020 - Costas Mavrides) IT

12-02-2020

Ho votato a favore della risoluzione del Parlamento europeo sulla erlazione Annuale 2018 della Banca Centrale Europea, che sottolinea il ruolo della BCE nel salvaguardare la stabilità dell'euro, ricordando che l'indipendenza statutaria della BCE è un prerequisito, per l'adempimento del suo mandato, volto a mantenere la stabilità dei prezzi.
La risoluzione evidenzia come l'euro sia un progetto politico, oltre che puramente economico, affermando che la crescita sostenibile e la stabilità dei prezzi non possono essere conseguite soltanto attraverso la politica monetaria. Le misure non convenzionali di politica monetaria, e i tassi di interesse molto bassi o negativi attuati dalla BCE hanno, inoltre, contribuito alla ripresa economica, creando un maggiore dinamismo dell'attività economica e una disoccupazione più bassa.
Nell'ambito della lotta ai cambiamenti climatici, la risoluzione ricorda che la BCE è vincolata dall'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e deve svolgere appieno il proprio ruolo nella transizione sostenibile. Tale impegno dovrebbe riflettersi nelle sue politiche, implementando i principi ambientali, sociali e di governance (principi ESG).
La BCE è stata dunque determinante nel fornire un ambiente favorevole agli investimenti e un credito più facile per la economia reale. Tuttavia senza una politica fiscale espansiva, la crescita rimarrà moderata.

Nezákonný obchod se zvířaty v zájmovém chovu v EU (B9-0088/2020) IT

12-02-2020

Negli ultimi anni, ONG, servizi di contrasto, autorità competenti e veterinari, hanno fornito riscontri a dimostrazione di un significativo aumento del traffico illegale di animali da compagnia, in particolare cani e gatti, nell'UE.
Tale commercio è diventato un importante fonte di reddito per la criminalità organizzata che, mediante elusione di controlli e falsificazione di documenti, si avvale impropriamente del regolamento (UE) n. 576/2013 che disciplina la libera circolazione degli animali da compagnia, a scopi non commerciali.
L'allevamento e il commercio illegale di cuccioli, intensificato dalle vendite online, ha pesanti ripercussioni sul benessere degli animali, comporta rischi per la salute pubblica e la protezione dei consumatori, incide sul corretto funzionamento del mercato interno UE, creando concorrenza sleale e comporta una perdita di gettito fiscale.
L'Unione deve dotarsi di mezzi più incisivi per contrastare tale grave fenomeno, mediante l'adozione di un Piano d'azione europeo, che preveda un sistema armonizzato a livello UE per l'identificazione e la registrazione degli animali da compagnia, al fine di facilitarne il controllo e la tracciabilità e chiedere agli Stati membri di applicare sanzioni più severe per chi infrange la legge.
Nel rispetto del benessere degli animali e della sicurezza dei cittadini, ho pertanto votato a favore della risoluzione.

Univerzální nabíječka pro mobilní rádiová zařízení (RC-B9-0070/2020, B9-0070/2020, B9-0072/2020, B9-0074/2020, B9-0075/2020, B9-0076/2020, B9-0085/2020) IT

30-01-2020

Ho votato a favore della risoluzione sul caricabatteria standardizzato per le apparecchiature radio mobili, che chiede l'introduzione obbligatoria di un caricabatteria comune a tutti i dispositivi mobili, come telefonini e tablet .
La risoluzione del Parlamento europeo chiede alla Commissione un intervento normativo urgente per garantire al meglio l'interoperabilità dei diversi caricabatteria, sia wireless che classici, con tutte le apparecchiature mobili. Grazie a tale introduzione normativa si potrebbe finalmente tutelare i consumatori, in modo tale che non siano più costretti a cambiare il caricabatteria ogni volta che acquistano un nuovo dispositivo.
Inoltre, tale proposta avrebbe anche un forte impatto ambientale con una significativa riduzione di rifiuti elettronici. Infatti, secondo le stime, ogni anno a livello mondiale vengono prodotti circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, pari a una media di oltre 6 kg pro capite. In Europa, il totale dei rifiuti elettronici generati nel 2016 è stato di 12,3 milioni di tonnellate, pari a 16,6 kg in media per abitante. Inoltre, il breve ciclo di vita di alcuni dispositivi comporta la produzione di ulteriori rifiuti elettronici.
Credo, pertanto, che una svolta sia necessaria e mi auguro che la Commissione intervenga al più presto.

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