Nicola DANTI : Written explanations of vote 

Is féidir le Feisirí míniú i scríbhinn dá vóta sa suí iomlánach a thíolacadh. Riail 194

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Accolgo con favore lo spirito della risoluzione votata oggi sull'attuazione e il monitoraggio delle disposizioni relative ai cittadini nell'accordo di recesso con il Regno unito.
Sin dall'inizio dei negoziati sulla Brexit il tema del rispetto dei diritti degli oltre 3 milioni di cittadini europei residenti nel Regno Unito ed anche dei cittadini inglesi residenti nell'UE ha rappresentato una delle priorità per i negoziatori europei e per il Parlamento europeo.
Proprio su questo tema si misurerà l'andamento dei futuri negoziati con Londra: se il Regno unito vorrà mantenere un rapporto stretto e solido con l'UE anche dopo la sua uscita dovrà garantire significativi diritti a quei cittadini europei che resteranno nel Regno Unito, a iniziare dal tema della circolazione delle persone, direttamente legato anche al settore dei servizi e allo sviluppo delle qualifiche professionali.
È altrettanto importante che il periodo transitorio che condurrà all'uscita definitiva del Regno Unito sia gestito da Londra in modo responsabile, continuando a garantire ai cittadini europei gli stessi diritti attuali. Chiediamo, anche, che sia garantita, in questa fase delicata, la certezza giuridica per i nostri concittadini e che le procedure per la richiesta di residenza permanente siano semplici ed accessibili a tutti.

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Accolgo con favore la relazione annuale del Parlamento sui diritti umani e la democrazia nel mondo, un lavoro di monitoraggio importante per mantenere alta l'attenzione dell'Unione su temi come le persecuzioni delle minoranze, la promozione dei diritti dei minori, la repressione del dissenso e per promuovere il rispetto dei principi democratici nel mondo.
La relazione tocca svariati temi: sottolineo in particolare l'importanza di garantire la libertà di pensiero e di religione, sia al di fuori che all'interno dell'UE, così come la libertà di espressione e dei media.
Ritengo anche che l'Unione possa svolgere un ruolo importante nella promozione di questi diritti nel quadro delle sue relazioni commerciali con Paesi terzi, così come fatto negli ultimi anni, inserendo clausole a favore della democrazia e dei diritti all'interno degli accordi commerciali conclusi.
La risoluzione affronta questi temi con puntualità e quindi mi sono espresso a favore.

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Sono fermamente convinto che un ordine mondiale multilaterale basato su regole condivise sia fondamentale per la pace e il benessere del mondo.
L'Unione europea deve giocare un ruolo di primo piano nel promuovere il multilateralismo, sostenendo il diritto internazionale, il commercio libero ed equo, la risoluzione non violenta dei conflitti.
Rilevo in particolare come, con l'amministrazione Trump, gli Stati Uniti – uno dei partner fondamentali dell'Unione – si stiano progressivamente ritirando dall'ordine mondiale multilaterale, essendosi disimpegnati dall'accordo di Parigi sul clima, dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, dall'UNESCO e da altri organismi internazionali.
Diventa quindi fondamentale che l'Unione assuma il ruolo di guida globale, responsabile e proattiva: la Commissione europea deve trasformarsi in una "Commissione geopolitica", come sostenuto dalla Presidente von der Leyen, e gli Stati membri devono coordinarsi in maniera efficace e rapida, ricorrendo al voto a maggioranza qualificata in sede di Consiglio dell'UE.
In questo scenario il ruolo di supervisione e controllo del Parlamento deve essere rafforzato, per assicurare la legittimità delle decisioni prese.
La relazione sottolinea questi temi in maniera attenta e dunque ho votato a favore.

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La relazione annuale sull'attuazione della politica di sicurezza e difesa comune evidenzia il deterioramento del quadro di sicurezza dell'Unione, dovuto sia all'instabilità dei Paesi che sono situati nell'immediato vicinato dell'UE (si pensi al conflitto libico), ma anche nel quadro globale, come nel caso del recente conflitto tra Iran e USA e degli interventi militari della Russia.
L'Unione deve essere in grado di reagire con rapidità nel contesto internazionale e parlare con un'unica, autorevole voce: per questo chiediamo che il Consiglio ricorra alla maggioranza qualificata – e non più all'unanimità – per prendere decisioni nel settore della politica di sicurezza e difesa comune.
È inoltre necessaria una maggiore integrazione delle forze di difesa europee, per assicurare la sicurezza dei cittadini, garantire l'autonomia strategica dell'UE e rafforzare il ruolo geopolitico dell'Unione nel mondo.
Per queste ragioni ho espresso il mio voto favorevole alla risoluzione.

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Ho votato a favore della risoluzione sull'equità fiscale in un'economia digitalizzata e globalizzata: BEPS 2.0. Abbiamo, infatti, la necessità di modernizzare i nostri sistemi fiscali nazionali tenendo conto di dinamiche relativamente recenti quali la globalizzazione e la digitalizzazione.
Il tema è particolarmente urgente con riferimento alle imposte dovute dalle grandi multinazionali, che ancora troppo spesso non contribuiscono in maniera proporzionale ai loro profitti. Al contrario, un sistema impositivo equo ed efficiente è fondamentale per affrontare le iniquità crescenti e garantire condizioni di parità e competitività tra le imprese, in particolare le piccole e medie imprese. Appare sempre più indispensabile procedere rapidamente a livello più ampio e coordinato possibile nella definizione di una tassa sui servizi digitali. Se non si riuscirà a trovare un’accordo a livello internazionale, la UE dovrà avere il coraggio di procedere senza ulteriori esitazioni, per garantire parità di condizioni tra l’economia reale e la dimensione digitale.

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Ho votato convintamente a favore della risoluzione relativa all'iniziativa dell'UE a favore degli impollinatori.
Nella risoluzione si affrontano le cause della diminuzione degli impollinatori e si evidenzia chiaramente come le azioni concrete intraprese non sono ancora sufficienti per proteggere api ed altri insetti.
Gli impollinatori svolgono funzioni, dirette e indirette, essenziali per la tutela dell'ecosistema e della biodiversità, quali l'impollinazione, il controllo dei parassiti e il naturale mantenimento della qualità del suolo e dell'acqua.
Soltanto nell'UE, il 78 % delle specie di fiori selvatici dipende, almeno in parte, dall'azione preziosa dell'impollinazione animale.
Oltre a questi aspetti si deve tenere conto degli effetti positivi che gli impollinatori hanno sull'agricoltura europea.
La salute degli impollinatori è dunque fondamentale per l'attività agricola nell'Unione europea, e la stragrande maggioranza delle specie coltivate e delle specie di fiori selvatici dipende dall'impollinazione effettuata dagli insetti.
Tradotto in termini economici, ciò significa che una quota della produzione agricola annuale dell'UE pari a 15 miliardi di euro può essere attribuita direttamente all'azione degli insetti impollinatori.

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Ho votato a favore della proposta relativa alla concessione di ulteriore assistenza macro-finanziaria a favore della Giordania.
Il paese risente da anni delle turbolenze politiche e militari nella regione ed il conflitto siriano, oltre a destabilizzarne gli scambi commerciali, ha prodotto l’ingresso di 1,3 milioni di rifugiati.
È importante anche ricordare che la Giordania persegue da anni gli impegni assunti nell’ambito dell'Accordo UE-Giordania per affrontare l'impatto drammatico della crisi e migliorare le condizioni di vita dei rifugiati che risiedono temporaneamente nel paese.
In questo delicato contesto geopolitico, la stabilità della Giordania diventa ancor più importante: per questo, ritengo utile che l’UE prosegua il suo programma di assistenza economica.

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Ho votato convintamente a favore dell’accordo tra l’UE e la Confederazione Svizzera sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità.
Questo accordo ha come obiettivo il miglioramento e la semplificazione dello scambio automatico di informazioni e delle prove di intelligence tra le autorità degli Stati membri e dei paesi associati, in modo da promuovere ulteriormente la cooperazione internazionale di polizia.
Nel caso specifico, la possibilità di avere accesso alle banche dati della Confederazione svizzera è di grande importanza per promuovere la cooperazione di polizia e per contrastare efficacemente il crimine organizzato.
Data la natura sempre più transfrontaliera della criminalità organizzata, sostengo questo accordo e auspico una sempre maggiore integrazione delle autorità di polizia europee con quelle dei paesi terzi.

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Ho votato con convinzione a favore dell’adesione delle Isole Salomone all’accordo di partenariato economico interinale (APE) tra la Comunità europea e gli Stati del Pacifico.
L’adesione delle Isole Salomone all’accordo è di fondamentale importanza per il piccolo paese oceanico. Infatti, secondo le proiezioni, nel 2021 le Isole Salomone dovrebbero uscire dalla categoria dei paesi meno sviluppati; pertanto, tre anni più tardi non beneficeranno più del regime di preferenze commerciali accordato dall’UE.
Al fine di mantenere il pieno accesso al mercato europeo in esenzione da dazi doganali e da contingenti, le Isole Salomone devono quindi aderire all'APE attualmente in vigore tra UE, Figi, Papua Nuova Guinea e Samoa.
Le Isole Salomone rappresentano una parte trascurabile del commercio dell’UE ma, per loro, l’accordo commerciale con l’UE è una preziosissima occasione per diversificare la propria economia ed avere accesso ad uno dei mercati più importanti del mondo.
Il commercio può e deve essere uno strumento per portare progresso economico e sociale nei paesi terzi nostri partner. L’accordo in questione ne rappresenta una piccola ma significativa testimonianza, anche in una parte del globo così lontana da noi.

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Ho votato convintamente a favore del pacchetto legislativo che aggiorna l'attuale quadro normativo in materia di IVA.
La direttiva ed il regolamento approvati rafforzano il quadro di cooperazione amministrativa tra autorità europee necessario a combattere più efficacemente le frodi in materia di IVA nel commercio elettronico.
Gli Stati dovranno investire maggiormente in nuove tecnologie per potenziare il prelievo automatico dell’IVA ed il ruolo dei database centrali sarà rafforzato.
Anche i prestatori di servizi di pagamento online dovranno cooperare maggiormente con le autorità centrali al fine di migliorare la qualità delle informazioni.
La lotta contro la frode e l'evasione fiscale devono restare una priorità dell’UE, in modo da prevenire le distorsioni della concorrenza, garantire una concorrenza leale tra imprese e tutelare i consumatori.
Allo stesso tempo, le strategie di lotta contro le frodi debbono adattarsi alla digitalizzazione della nostra economia, per garantire un efficace controllo anche del crescente volume di transazioni commerciali che avvengono nel mondo online.
Sarà importante anche accrescere la cooperazione internazionale, data la natura sempre più globale degli scambi economici.

Teagmháil