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Carlo FIDANZA Carlo FIDANZA
Carlo FIDANZA

Európai Konzervatívok és Reformerek képviselőcsoport

Az elnökség tagja

Olaszország - Fratelli d'Italia (Olaszország)

Születési idő : , San Benedetto del Tronto

A szavazáshoz fűzött írásbeli indokolások Carlo FIDANZA

A képviselők írásbeli indokolást nyújthatnak be a plenáris ülésen leadott szavazatukhoz. 194. cikk

Az Európai Tanács 2020. július 17-21-i rendkívüli ülésén elfogadott következtetések (B9-0229/2020) IT

23-07-2020

Fuori dalla retorica e dai trionfalismi, sono bastate poche ore per scoprire che quello del 21 luglio non è il migliore degli accordi possibile.
E a dircelo, in questa risoluzione, sono gli stessi che nei Parlamenti nazionali accolgono i loro primi ministri con standing ovation.
Certo sulla carta i soldi ci sono e per questo abbiamo ritenuto comunque opportuno astenerci in fase di votazione.
Ma avevamo ragione noi quando dicevamo che la risposta è tardiva e insufficiente.
Quando dicevamo che è sbagliato andare avanti con gli sconti ai contributi nazionali, che la parte dei sussidi è stata troppo ridimensionata, che i soldi arriveranno troppo tardi quando troppe imprese saranno già chiuse e per questo serviva un meccanismo ponte per aiutarle subito.
Avevamo ragione noi a denunciare una governance piena di condizionalità che rischia di commissariare le nostre scelte economiche.
E avevamo ragione nel dire che invece di chiedere contributi ai cinesi, ai giganti del web o della finanza, rinviati a data da destinarsi, dal 1° gennaio 2021 massacrerete le imprese europee con la tassa sulla plastica.
Avevamo ragione noi e lo avete scritto voi.

A tagállamok foglalkoztatáspolitikáira vonatkozó iránymutatások (A9-0124/2020 - José Gusmão) IT

10-07-2020

Ho votato a favore di questa risoluzione che invita gli Stati membri e l'Unione a sviluppare e a mettere in atto una strategia efficace e coordinata a favore dell'occupazione e in particolare a favore della promozione di una forza lavoro competente e qualificata, e di mercati del lavoro.
Questi ultimi devono essere dinamici, orientati al futuro e in grado di rispondere ai mutamenti economici, col fine di realizzare gli obiettivi della piena occupazione, del progresso sociale, dell'inclusività, della coesione economica e territoriale nonché di un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente.
Gli Stati membri devono comunque sempre agire nel rispetto delle prassi nazionali e dell'autonomia delle parti sociali. La situazione attuale causata dalla pandemia di COVID-19, che avrà ripercussioni gravi e durature sui mercati del lavoro, la giustizia sociale e le condizioni di lavoro nell'Unione, impongono un livello d'azione senza precedenti per sostenere l'occupazione, stimolare l'economia e rafforzare il tessuto industriale.
È necessaria un'azione decisiva per proteggere le imprese e i lavoratori dalle perdite immediate di occupazione e reddito e per contribuire a contenere lo shock economico e sociale della crisi e scongiurare una massiccia perdita di posti di lavoro e una profonda recessione.

A rendkívüli tartalék 2020. évi igénybevétele: a Törökországban lévő menekültek számára nyújtott humanitárius támogatás folytatása (A9-0125/2020 - Monika Hohlmeier) IT

10-07-2020

Scopo di questo provvedimento sarebbe aumentare le possibilità finanziarie per reagire a circostanze impreviste per far fronte all'urgente necessità di fornire sostegno umanitario ai rifugiati in Turchia, aumentando di conseguenza gli stanziamenti di impegno nel bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2020, oltre il limite del massimale dell'apposita rubrica.
Ovviamente ho votato contro il documento che assolutamente non tiene conto della realtà e degli sviluppi della situazione in Turchia, tanto è che nemmeno i recenti sviluppi sembrano poter fare cambiare la rotta alla UE.
In questo quadro allarmante le blande misure restrittive volute dal Consiglio europeo non bastano. Personalmente ritengo che la Turchia usi lo strumento dei cosiddetti rifugiati principalmente come arma di ricatto nei confronti della UE.
Inoltre, per storia, geografia e cultura, il territorio turco non fa parte dell'Europa così come noi la intendiamo.
Oltre a bloccare ogni finanziamento, a volte mascherato da aiuto umanitario, è giunto il momento di revocare definitivamente lo status di Paese candidato alla pre-adesione e dire no, una volta per tutte, all'ingresso della Turchia nell'Unione europea.

A transzeurópai energiaipari infrastruktúráról szóló iránymutatások felülvizsgálata Állásfoglalási indítványok (B9-0122/2020) IT

10-07-2020

Nella sua risoluzione del 14 gennaio 2020 sul Green Deal europeo, il Parlamento chiede "la revisione degli orientamenti in materia di reti transeuropee dell'energia (RTE-E) prima dell'adozione del prossimo elenco di progetti di interesse comune (PIC)".
Quindi questa proposta è relativa alla revisione degli orientamenti per le RTE-E e tiene conto in particolare degli obiettivi energetici e climatici dell'Unione per il 2030, dell'impegno di decarbonizzazione a lungo termine dell'Unione e del principio dell'efficienza energetica al primo posto.
Si invita anche la Commissione a proporre, entro la fine del 2020, orientamenti transitori per quanto concerne la spesa nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa e la selezione dei progetti per il quinto elenco di PIC, nell'ottica di garantire che la spesa e la selezione siano in linea con gli impegni assunti nell'ambito dell'accordo di Parigi.
Come risulta evidente, ancora una volta, si vogliono far passare provvedimenti e azioni che poco hanno di concreto e che sempre arrivano al generico impegno della neutralità climatica entro il 2050.
Come in altri casi come questo e pur condividendo l'idea che bisogna ricercare la massima eco-sostenibilità, ho votato contro alle richieste dei gruppi di pressione degli estremisti verdi.

A vegyi anyagokra vonatkozó fenntarthatósági stratégia (B9-0222/2020) IT

10-07-2020

La strategia in materia di sostanze chimiche per la sostenibilità dovrebbe aiutare l'industria a raggiungere la neutralità climatica e l'obiettivo di inquinamento zero per un ambiente privo di sostanze tossiche; inoltre dovrebbe sostenere il buon funzionamento del mercato interno, rafforzando nel contempo la competitività e l'innovazione e la produzione, sicure e sostenibili dell'industria dell'UE.
Tutto questo in linea con l'onnipresente Green Deal e la nuova strategia industriale che però, come è ben sottolineato nel documento, dovrebbe anche evitare oneri amministrativi non necessari per le imprese e per il pubblico.
Tante sono le buone idee e tanti gli enunciati condivisibili come aiutare l'industria chimica a raggiungere la neutralità climatica e gli obiettivi di inquinamento zero, attraverso lo sviluppo di nuove catene del valore integrate che associno l'agricoltura al settore chimico.
Oppure anche che sia fornito sostegno alle PMI, ivi compreso sostegno tecnico per la sostituzione delle sostanze pericolose con alternative più sicure, al fine di aiutarle a rispettare la legislazione dell'UE in materia di sostanze chimiche.
Purtroppo però anche in questo caso ci troviamo di fronte a una sistematica penalizzazione della piccola industria, in buona parte italiana, a favore della grande industria che già si è strutturata. Per questo motivo mi sono astenuto.

A pénzmosás és a terrorizmusfinanszírozás megelőzését szolgáló, átfogó uniós szakpolitika – a Bizottság cselekvési terve és egyéb újabb fejlemények (B9-0207/2020) IT

10-07-2020

Ho accolto con favore la comunicazione della Commissione relativa a un piano d'azione per una politica integrata dell'Unione in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. In effetti questo dovrebbe porre le basi per ulteriori miglioramenti, in particolare per quanto concerne l'applicazione e l'attuazione della legislazione vigente.
Sono invece preoccupato per le osservazioni espresse dalla Commissione che ha ribadito di "non voler dare l'impressione che le ONG svolgessero attività illegali", il che sembra implicare che tali organizzazioni beneficino di un trattamento preferenziale da parte delle autorità di regolamentazione e di vigilanza o, peggio ancora, che le ONG siano considerate a priori esentate dal presentare bilanci chiari e trasparenti.
Un'altra fonte di preoccupazione è la totale assenza di una qualunque iniziativa volta a impedire che in alcuni Stati membri vengano attuate politiche fiscali atte a favorire il trasferimento delle basi legali di società e imprese che vengono attratte da condizioni estremamente vantaggiose, a volte molto simili a quelle dei cosiddetti paradisi fiscali. Ovviamente si tratta in questo caso di una concorrenza sleale e di un evidente danno alle economie degli Stati da cui queste imprese si trasferiscono.
Visto quanto sopra, ho deciso di astenermi nella votazione.

Az Európai Beruházási Bank pénzügyi tevékenységei – 2019. évi éves jelentés (A9-0081/2020 - David Cormand) IT

09-07-2020

Nell'analizzare le attività della Banca europea per gli investimenti (BEI), in qualità di banca dell'Unione, per aumentare gli attuali livelli di investimento, si deve rimarcare che si attestano al di sotto della media storica e sono insufficienti a soddisfare le ambizioni dell'UE in termini di sostenibilità, aspetti economici e sociali, e creazione di posti di lavoro.
A seguito anche della pandemia COVID-19 non sembrano sufficienti a conseguire la coesione sociale, l'innovazione e la competitività a livello dell'UE e a garantire finanziamenti a livello locale, anche nei comuni, che rispondano alle esigenze dei cittadini.
La BEI dovrebbe proseguire i suoi sforzi volti a sostenere ulteriormente gli investimenti a favore di un'economia europea più sostenibile, competitiva e digitale, soprattutto nei servizi pubblici.
Purtroppo anche in questo caso si vede come le lobbies verdi impongano le loro visioni di parte e completamente slegate, dal momento drammatico che l'economia sta vivendo a seguito della crisi per la COVID-19.
Meglio sarebbe occuparsi della necessità di rendere la ripartizione geografica dei finanziamenti della BEI più equilibrata e affrontare le carenze sistemiche che impediscono a talune regioni o taluni paesi di beneficiare appieno delle sue attività finanziarie.
In questa situazione ho preferito dare un voto di astensione.

Humanitárius helyzet Venezuelában és a migrációs és menekültválság (RC-B9-0211/2020, B9-0211/2020, B9-0212/2020, B9-0213/2020, B9-0214/2020, B9-0215/2020) IT

09-07-2020

Ho votato convintamente a favore di questa risoluzione di condanna al Presidente venezuelano Maduro e alla sua spietata dittatura che sta portando nel baratro il Venezuela.
Spiace invece che alcuni colleghi italiani si siano astenuti su un argomento che non ammette scuse o tentennamenti.
Il Parlamento europeo ha quindi approvato con ampissima maggioranza una risoluzione che condanna duramente il regime narco-comunista venezuelano di Nicolas Maduro. Dopo aver piagnucolato nei giorni scorsi perché alcuni testi in discussione, tra cui quello del nostro gruppo dei Conservatori, facevano riferimento esplicito ai presunti finanziamenti del regime al M5S e ad altri partiti della sinistra europea, i deputati ''grillini'' si sono astenuti sul voto finale nonostante quei riferimenti fossero spariti.
Hanno dimostrato così, ancora una volta, che il problema non sta nel buon nome del Movimento ma nella contiguità ideologica e politica tra i pentastellati e un regime corrotto e sanguinario che da anni reprime gli oppositori e affama il suo proprio popolo costretto a fuggire... e tra di essi milioni di cittadini di origine italiana.

Az 1303/2013/EU rendeletnek az ifjúsági foglalkoztatási kezdeményezésre elkülönített források tekintetében történő módosítása (A9-0111/2020 - Younous Omarjee) IT

08-07-2020

La Commissione ha presentato un'ulteriore proposta di modifica dell'attuale regolamento recante disposizioni comuni concernente i finanziamenti per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile nel 2020.
Tale iniziativa fornisce un sostegno ai giovani che vivono in regioni in cui la disoccupazione giovanile nel 2012 era superiore al 25%. Nel 2017 i fondi sono stati aumentati per le regioni in cui la disoccupazione giovanile era ancora superiore al 25% nel 2016.
Questa iniziativa a cui ho dato il mio voto favorevole si rivolge soprattutto ai giovani che non studiano, non lavorano e non seguono un corso di istruzione o formazione, inclusi i disoccupati di lunga durata e quelli che non sono iscritti presso i servizi per l'impiego.
Garantisce inoltre che, in quelle zone dell'Europa che si trovano ad affrontare sfide di ampia portata, i giovani possano beneficiare di un sostegno mirato. L'Iniziativa sostiene generalmente l'offerta di apprendistati, tirocini, inserimenti professionali e ulteriori studi volti al conseguimento di una qualifica.

Az (EU) 2017/2454 rendelet módosítása az alkalmazás kezdőnapja tekintetében a Covid19-válság kitörése miatt (A9-0123/2020 - Luděk Niedermayer) IT

08-07-2020

Pur appoggiando un rinvio della data di applicazione del pacchetto sull'IVA nel commercio elettronico a causa della pandemia COVID-19, non sono d'accordo sul rinvio di sei mesi proposto dalla Commissione.
Ritengo invece che, qualora fosse necessario prevedere un ritardo, si potrebbe prendere in considerazione un rinvio che rispecchi la durata del blocco, al fine di consentire alle autorità e agli altri operatori tempo sufficiente per compensare tale periodo. Tuttavia, tenuto conto delle conseguenze economiche, se è fattibile, la rinuncia a un rinvio sarebbe la soluzione migliore.
Le perdite di bilancio per gli Stati membri sono state stimate a circa 5-7 miliardi di EUR l'anno, se il pacchetto sull'IVA nel commercio elettronico non sarà attuato come previsto.
Un rinvio di sei mesi comporterebbe quindi una rinuncia al gettito per gli Stati membri pari ad almeno 2,5-3,5 miliardi di EUR, considerando che tali stime non tengono conto del forte aumento del commercio elettronico durante la crisi della COVID-19.
Gli Stati membri dovrebbero essere consapevoli delle conseguenze di un rinvio e delle ripercussioni sulle finanze pubbliche dell'UE, come pure sulla competitività del mercato dell'UE.
Ho quindi votato a favore di questo documento per evitare il rinvio.

Kapcsolat

Bruxelles

Strasbourg