Elisabetta GUALMINI Elisabetta GUALMINI
Elisabetta GUALMINI

Grupa Postępowego Sojuszu Socjalistów i Demokratów w Parlamencie Europejskim

Członkini

Włochy - Partito Democratico (Włochy)

Data urodzenia : , Modena

Pisemne wyjaśnienia dotyczące sposobu głosowania Elisabetta GUALMINI

Posłowie mogą przedkładać pisemne wyjaśnienie na temat stanowiska zajętego w głosowaniu na posiedzeniu plenarnym. Art. 194 Regulaminu

Wznowienie postępowania przeciwko premierowi Republiki Czeskiej w związku ze sprzeniewierzeniem funduszy UE i możliwym konfliktem interesów (B9-0192/2020) IT

19-06-2020

Era importante votare a favore di questa risoluzione, che evidenzia il potenziale conflitto di interesse del Primo Ministro Babiš della Repubblica Ceca e propone delle soluzioni a questo problema. Babiš è il proprietario del gruppo Agrofert, un conglomerato di 230 aziende con più di 34000 impiegati, attivo principalmente nel settore dell’agricoltura. Nel 2018 le sue aziende hanno ricevuto più di 36 milioni di euro, e sono quindi uno dei principali beneficiari dei fondi europei (in particolare la Politica Agricola Comune). A novembre 2019 tutti i pagamenti ad aziende di proprietà del primo ministro ceco sono stati sospesi. Il procuratore generale della Repubblica Ceca sta ancora investigando un potenziale abuso dei fondi europei da parte del Primo Ministro. La risoluzione che abbiamo votato chiede più trasparenza nell’assegnazione dei fondi europei, rendendo sempre visibile chi riceva i fondi da ogni Stato membro. Nel caso specifico di Babiš, chiediamo che venda le proprie quote in Agrofert, o che rinunci ad intervenire in decisioni europee e nazionali che potrebbero assegnare più fondi alle sue aziende.

Wytyczne dotyczące budżetu na rok 2021 – sekcja III (A9-0110/2020 - Pierre Larrouturou) IT

19-06-2020

La relazione sugli orientamenti del bilancio 2021 stabilisce le principali priorità politiche del Parlamento europeo per il bilancio del prossimo anno e fornisce una panoramica piuttosto completa dei vari programmi di spesa. In attesa della proposta della Commissione, il Parlamento ha approvato delle linee-guida ambiziose, che ribadiscono la necessità di stabilire rapidamente un massiccio piano di ripresa e di un bilancio europeo basato sulla lotta al cambiamento climatico e a favore della trasformazione digitale. Ho sostenuto il rapporto, perché chiede con forza di mettere al centro dell’azione europea programmi di spesa sulla protezione del benessere e della salute delle persone, la creazione posti di lavoro di alta qualità e della formazione, concentrando risorse adeguate sulle politiche di coesione e sulla convergenza sociale, economica e territoriale. Da notare, inoltre, la richiesta di stabilire una dotazione specifica che si concentri sul settore del turismo sostenibile, attraverso un programma distinto nell'ambito del prossimo bilancio pluriennale. L’Unione deve lanciare un forte segnale verso questo settore, tra i più colpiti dalla crisi, e fornire risorse e sostegno concreto agli imprenditori e ai lavoratori del comparto turistico che hanno bisogno di ripartire.

Turystyka i transport w 2020 r. i w późniejszym okresie (RC-B9-0166/2020, B9-0166/2020, B9-0175/2020, B9-0177/2020, B9-0178/2020, B9-0180/2020, B9-0182/2020, B9-0184/2020) IT

19-06-2020

La crisi economica dettata dalla pandemia colpirà duramente la nostra economia, e il settore del turismo sarà forse il più colpito di tutti. Essendo un business stagionale, perdere l’estate 2020 potrebbe significare la chiusura di molte strutture dell’ospitalità e la perdita di posti di lavoro. La Commissione stima che in totale il settore turistico perderà il 70% delle entrate. L’Unione Europea ha il dovere di intervenire e aiutare chi soffre di più la crisi economica. Ho votato questa risoluzione soprattutto perché chiede che parte dei fondi di Next Generation EU possa essere reinvestita sul turismo, e che nel prossimo QFP ci sia una linea di bilancio dedicata al turismo sostenibile, per il rilancio del settore. È anche positivo che la risoluzione solleciti la Commissione a migliorare la comunicazione sulla mobilità transfrontaliera ed il turismo, perché ci sono ancora molti cittadini europei che non sanno se e dove possono viaggiare. Migliorare la fiducia dei turisti è il primo passo necessario per salvare la stagione estiva 2020.

Protesty antyrasistowskie po śmierci George’a Floyda (B9-0194/2020, B9-0195/2020, B9-0196/2020, B9-0197/2020) IT

19-06-2020

A seguito dell’assassinio brutale di George Floyd da parte della polizia americana il movimento Black Lives Matter si è diffuso anche al di fuori degli Stati Uniti, arrivando da noi in Europa. Il motivo per cui tanti europei sono scesi in piazza è che purtroppo il razzismo anche da noi è presente in molti ambiti della vita, a partire dal lavoro, dalla giustizia, dalla politica. Mi auguro che la risoluzione che abbiamo votato in Parlamento sia un punto di partenza per una riflessione che tutte le nostre istituzioni devono fare. La priorità per ora deve essere eliminare la profilazione razziale da parte degli uffici dell’immigrazione e di contro-terrorismo, così come combattere la violenza da parte della polizia che solitamente colpisce di più le minoranze etniche e razziali. La risoluzione esorta anche il Consiglio a terminare le trattative sulla direttiva contro la discriminazione. Dispiace che su un tema così importante si siano astenute Lega e Fratelli d’Italia, a battaglie politiche così importanti per i diritti della persona serve un sostegno bipartisan.

Ustawa Chińskiej Republiki Ludowej o bezpieczeństwie narodowym dla Hongkongu i konieczność obrony przez UE wysokiego stopnia autonomii Hongkongu (RC-B9-0169/2020, B9-0169/2020, B9-0171/2020, B9-0173/2020, B9-0174/2020, B9-0176/2020, B9-0181/2020, B9-0193/2020) IT

19-06-2020

La Cina ha da poco approvato una legge che riduce significativamente l’autonomia di Hong Kong. Non è la prima volta che il governo cinese interviene con la forza ad Hong Kong. Molti attivisti che hanno partecipato in passato a proteste pacifiche a favore di un regime liberale sono ancora in carcere. Bisognava votare a favore di questa risoluzione, che chiede all’UE e agli Stati membri di portare la Cina di fronte alla Corte internazionale di giustizia, nel caso in cui la legge venga applicata. Per proteggere l’indipendenza di Hong Kong servirebbe anche che l’ONU mandasse un inviato speciale nella città, per garantire la presenza e il sostegno internazionale. Mi auguro che al prossimo summit UE-Cina le istituzioni europee facciano sentire la propria voce contro questa legge, che rischia di reprimere ogni tentativo democratico di protesta contro Pechino.

Sytuacja w strefie Schengen w związku z pandemią COVID-19 (B9-0165/2020) IT

19-06-2020

Durante la pandemia molti Paesi hanno chiuso i propri confini per limitare la diffusione del contagio. Queste misure, per quanto necessarie fino a qualche mese fa, hanno chiesto a molti cittadini europei di fare grossi sacrifici. Ora che la situazione epidemiologica sta migliorando, è giusto che gli Stati membri riaprano i confini. La riapertura è necessaria per ripristinare la libertà di movimento per tutti i cittadini, e anche per facilitare la ripresa economica. Perciò ho votato per questa risoluzione, che chiede l’attuazione di un piano di ripristino di Schengen. Come Parlamento vorremmo che in futuro la governance delle frontiere all’interno di Shengen fosse davvero europea, per evitare le decisioni unilaterali che spesso creano barriere all’interno dell’Unione e discriminano parte dei cittadini europei.

Ochrona pracowników transgranicznych i sezonowych w Unii w kontekście kryzysu wywołanego COVID-19 (B9-0172/2020) IT

19-06-2020

La crisi causata dal Covid-19 ha colpito duramente i lavoratori precari nell’Unione Europea, in particolare quelli transfrontalieri e stagionali impegnati nell’agricoltura, nella sanità e nell’edilizia. Ogni anno nell’UE vengono assunti tra gli 800.000 e 1 milione di lavoratori stagionali, dei quali ben 370.000 in Italia. È chiaro che la chiusura dei confini e le condizioni contrattuali precarie di questa categoria di lavoratori li espongano ancora di più alla crisi economica. Ho votato per questa risoluzione che chiede delle linee guida specifiche per i lavoratori transfrontalieri e stagionali. L’obiettivo è di proporre delle soluzioni a lungo termine che evitino l’abuso di queste pratiche contrattuali e di attivare quanto prima possibile l’Autorità Europea del Lavoro, creata da poco. La risoluzione chiede anche che gli Stati membri garantiscano un’abitazione a questi lavoratori, separatamente rispetto al loro salario. Mi auguro che la Commissione ci ascolti quanto prima e proponga velocemente delle linee guida appropriate.

Zalecenia dotyczące negocjacji w sprawie nowego partnerstwa ze Zjednoczonym Królestwem Wielkiej Brytanii i Irlandii Północnej (A9-0117/2020 - Kati Piri, Christophe Hansen) IT

18-06-2020

La raccomandazione sui negoziati sui rapporti futuri con il Regno Unito è un testo complesso su cui hanno lavorato quasi tutte le commissioni del Parlamento. Volevamo presentare una posizione forte e articolata, che potesse indicare la strada maestra al Consiglio e al capo negoziatore Barnier per negoziare l’accordo col governo britannico. Penso che ci siamo riusciti: la raccomandazione è stata adottata da una larga maggioranza (572 voti) e sostiene fermamente Barnier nei suoi sforzi negoziali. Non sono trattative facili, c’è ancora molta distanza tra le posizioni di Londra e Bruxelles. Il Primo Ministro Boris Johnson vorrebbe godere dei benefici dell’Unione Europea, senza rispettarne i doveri. Così non può funzionare. Con questa risoluzione noi parlamentari abbiamo chiarito che non daremo il via libera all’accordo di partenariato a meno che non preveda la competizione equa tra UE e Regno Unito, con il rispetto di norme condivise sulla protezione ambientale e diritti dei lavoratori. Non possiamo permettere che il Regno Unito cominci a fare dumping sociale nei confronti dell’Europa.

Konferencja w sprawie przyszłości Europy (B9-0170/2020, B9-0179/2020) IT

18-06-2020

La crisi economica, la pandemia, il cambiamento climatico sono temi su cui gli Stati europei da soli non possono fare molto. I cambiamenti che accadono anno dopo anno nel mondo richiedono una leadership europea, un’Europa forte che possa far sentire la sua voce e far valere i diritti dei suoi cittadini. La Conferenza sul futuro dell’Europa serve al Parlamento per ribadire questi concetti, e chiedere più dignità per la nostra istituzione che è l’unica eletta direttamente dai cittadini. Con la risoluzione che abbiamo votato durante questa plenaria chiediamo che si stabilisca quanto prima la Conferenza, per rivedere la governance europea anche alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi – le difficoltà di coordinamento della sanità, gli attacchi allo Stato di diritto, la solidarietà ritrovata.

Strategia UE w sprawie niepełnosprawności na okres po roku 2020 (B9-0123/2020) IT

18-06-2020

La strategia europea per la disabilità 2010-2020 sta volgendo al termine, e al Parlamento chiediamo che la Commissione proponga una nuova strategia per il post-2020. Non si poteva che votare a favore di questa risoluzione, che ribadisce questa richiesta ed elabora la posizione del Parlamento a riguardo. Non c’è tempo da perdere: nell’UE ci sono 100 milioni di cittadini con disabilità, il 28,7% dei quali è a rischio di povertà o esclusione sociale. La nuova strategia proposta dalla Commissione dovrà puntare all’integrazione delle persone con disabilità, garantendogli la parità di trattamento e fornendogli gli strumenti per condurre una vita indipendente. Continuando sulla base della strategia 2010-2020, bisognerà migliorare l’accessibilità a luoghi pubblici e ai servizi (formazione professionale, sanità). Serve inoltre un cambio di passo sulla parità di genere per le persone con disabilità: oltre il 60% sono donne, e hanno bisogno di un approccio personalizzato alle problematiche di genere legate alla loro disabilità.

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