Carlo FIDANZA Carlo FIDANZA
Carlo FIDANZA

Grupul Conservatorilor și Reformiștilor Europeni

Membru al Biroului

Italia - Fratelli d'Italia (Italia)

Data nașterii : , San Benedetto del Tronto

Explicații scrise ale votului Carlo FIDANZA

Deputații pot să depună o explicație scrisă privind modul în care au votat în ședință plenară. Articolul 194

Turismul și transporturile în 2020 și ulterior (RC-B9-0166/2020, B9-0166/2020, B9-0175/2020, B9-0177/2020, B9-0178/2020, B9-0180/2020, B9-0182/2020, B9-0184/2020) IT

19-06-2020

Nell'attuale crisi, in un momento in cui molte imprese del settore dei trasporti lottano per la sopravvivenza, è della massima importanza investire ulteriormente nelle infrastrutture strategiche dei trasporti a livello dell'UE e i relativi piani di ripresa, unitamente al sostegno volto a salvare i settori dei trasporti esistenti, dovrebbero essere incentrati sulle opportunità di crescita innovative.
Le perdite del settore superano i 160 miliardi di Euro e una buona fetta, purtroppo in Italia. Per assicurare la sopravvivenza e la competitività del settore dei trasporti e del turismo, occorrono sia un sostegno rapido a breve termine sia un sostegno a lungo termine.
Infatti per ridurre al minimo le perdite addizionali per il settore e garantire la sua sostenibilità a più lungo termine è essenziale attuare misure che ispirino ai turisti la fiducia necessaria per tornare a visitare l'Europa e viaggiare al suo interno.
L'attuale crisi potrebbe peraltro anche rappresentare un'opportunità senza per modernizzare il turismo nell'UE e renderlo più sostenibile e più accessibile per le persone con disabilità, e per iniziare a considerarlo un “sistema industriale” con obiettivi di investimento, capitale umano, esigenze di innovazione tecnologica e indicatori di rendimento.

Cooperarea administrativă în domeniul impozitării: amânarea anumitor termene ca urmare a pandemiei de COVID-19 (C9-0134/2020) IT

19-06-2020

A causa della pandemia di Covid-19, un certo numero di Stati membri e di soggetti tenuti a comunicare informazioni ai sensi della direttiva 2011/16/UE, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale, hanno chiesto il rinvio di alcuni termini per la comunicazione e lo scambio di informazioni ai sensi di tale direttiva.
Più specificamente, le richieste di rinvio riguardano gli scambi automatici di informazioni sui conti finanziari i cui beneficiari sono fiscalmente residenti in un altro Stato membro e i meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica. Le gravi perturbazioni causate dalla pandemia di Covid-19 ostacolano la tempestiva conformità da parte delle istituzioni finanziarie e delle persone tenute a comunicare i meccanismi transfrontalieri e incidono negativamente sulla capacità delle amministrazioni fiscali degli Stati membri di raccogliere e trattare i dati.
Questa situazione richiede una risposta urgente e coordinata all'interno dell'Unione e, se del caso, a livello mondiale. Per questi motivi ho votato a favore del documento proposto.

Măsurile specifice de acordare de sprijin temporar excepțional în cadrul FEADR ca răspuns la epidemia de COVID-19 [Modificarea Regulamentului (UE) nr. 1305/2013] (C9-0128/2020 - Norbert Lins) IT

19-06-2020

Nel settore agricolo e alimentare sono state segnalate numerose difficoltà dovute alle ampie restrizioni agli spostamenti messe in atto negli Stati membri a seguito della pandemia di Covid-19, nonché alle chiusure obbligatorie di negozi, mercati all'aperto, ristoranti e altri esercizi di ristorazione. Le ripercussioni economiche del settore agricolo e nelle comunità rurali hanno determinato problemi di liquidità e flussi di cassa per gli agricoltori e le piccole imprese rurali di trasformazione dei prodotti agricoli.
Ne consegue che un certo numero di piccole imprese e di agricoltori ha un bisogno urgente di un sostegno di emergenza per mantenere le rispettive attività.
Ho quindi votato a favore di questo provvedimento in quanto mi sembra indispensabile garantire soluzioni pratiche che possano essere attuate dagli Stati membri, che garantiscano un sostegno sul campo in diverse situazioni e siano facilmente accessibili ai beneficiari.
Per conseguire tali obiettivi il sostegno sarà assicurato mediante erogazione di una somma forfettaria una tantum per gli agricoltori e le PMI attive nella trasformazione, commercializzazione e/o sviluppo di prodotti agricoli.

Protestele antirasiste în urma morții lui George Floyd (B9-0194/2020, B9-0195/2020, B9-0196/2020, B9-0197/2020) IT

19-06-2020

Dopo la morte di George Floyd tutti a dire “black lives matter”, dimenticando che “all lives matter”, tutti pronti a scagliarsi contro le polizie di mezzo mondo accusate di razzismo. Non una parola di condanna contro la feccia che con questa scusa ha devastato, saccheggiato e aggredito persone inermi con il solo torto di essere bianche.
Nemmeno una parola sulle immagini di Digione dove bande di ceceni e maghrebini si sono scontrate con armi da fuoco.
Nemmeno una parola per i barbari attacchi ai monumenti che rappresentano personaggi che hanno fatto la storia dell’Occidente.
L’oscurantismo dei nuovi Talebani dell’antirazzismo non ha risparmiato Churchill, Cristoforo Colombo, Giulio Cesare, Indro Montanelli e persino Via col Vento e marche di cioccolatini.
Una furia iconoclasta, sostenuta dalle più grandi multinazionali, dalle lobby apolidi dei Soros, che serve ad annientare le radici della nostra civiltà e ad aumentare il nostro senso di colpa per favorire nuova immigrazione.
Chi si oppone a questo disegno perverso è ovviamente un razzista.
Ho ritenuto di votare quindi contro un testo che le sinistre hanno infarcito di ideologia, attacchi all'amministrazione Trump, pregiudizi contro le forze dell'ordine e spinte immigrazioniste giustificate dai sensi di colpa storici che dovrebbero avere gli europei.

Legea privind securitatea națională a Republicii Populare Chineze pentru Hong Kong și necesitatea ca UE să apere nivelul ridicat de autonomie al Hong Kong-ului (RC-B9-0169/2020, B9-0169/2020, B9-0171/2020, B9-0173/2020, B9-0174/2020, B9-0176/2020, B9-0181/2020, B9-0193/2020) IT

19-06-2020

La dichiarazione congiunta sino-britannica del 1984 e la Legge fondamentale del 1990 della Regione amministrativa speciale di Hong Kong stabiliscono che essa manterrà l'autonomia e l'indipendenza del potere esecutivo, legislativo e giudiziario nonché i diritti e le libertà fondamentali, tra cui la libertà di espressione, di riunione, di associazione e di stampa, per 50 anni dopo il trasferimento della sovranità.
La Legge fondamentale della RAS di Hong Kong prevede disposizioni che garantiscono la sua autonomia per quanto riguarda il mantenimento della sicurezza e dell'ordine e la promulgazione di leggi su qualsiasi atto di tradimento, secessione, sedizione, sovversione contro il governo popolare centrale.
La dichiarazione congiunta sia la Legge fondamentale sanciscono il principio "un paese, due sistemi" concordato tra la Cina e il Regno Unito, poi la RPC ha altresì firmato e ratificato accordi internazionali su tali diritti, riconoscendo così l'importanza e l'universalità dei diritti umani.
Ho votato convintamente a favore di questa risoluzione che condanna fermamente l'ingerenza costante e crescente della Cina negli affari interni di Hong Kong, nonché la recente affermazione della Cina, secondo la quale la dichiarazione congiunta sino-britannica del 1984 è un documento storico e, pertanto, non ha più valore.

Situația din spațiul Schengen în urma pandemiei de COVID-19 (B9-0165/2020) IT

19-06-2020

In risposta alla pandemia di Covid-19, la maggior parte degli Stati membri e, dato l'oggetto della presente risoluzione, anche i paesi associati Schengen hanno ripristinato i controlli alle frontiere interne, hanno proceduto alla chiusura parziale o totale di tali frontiere o hanno disposto la chiusura delle frontiere per alcuni tipi di viaggiatori, inclusi i cittadini dell'UE e i loro famigliari e i cittadini di paesi terzi che risiedono nel loro territorio o nel territorio di un altro Stato membro. Nell'introduzione di tali misure si è registrata una palese mancanza di coordinamento tra gli Stati membri e tra essi e le istituzioni dell'Unione.
Questa risoluzione intende rimarcare, ed è assolutamente condivisibile, che i controlli alle frontiere interne incidono sui diritti e le libertà delle persone quali definiti nel diritto dell'Unione ma purtroppo estende il concetto rimarcando il fatto che la restrizione dei viaggi alle frontiere esterne non deve incidere sul diritto di asilo.....
Ancora una volta si vuole favorire quindi la possibilità di accogliere immigrati clandestini o comunque illegali sul territorio dell’UE, ho quindi ritenuto opportuno astenermi.

Protecția europeană a lucrătorilor transfrontalieri și sezonieri în contextul crizei COVID-19 (B9-0172/2020) IT

19-06-2020

Mi sono astenuto su questa risoluzione perché, se è vero che la libera circolazione dei lavoratori è un diritto acquisito e un principio fondamentale dell'Unione europea ed è essenziale per il corretto funzionamento del mercato interno, questa mobilità dei lavoratori non dovrebbe essere soltanto libera, ma dovrebbe anche impedire qualsiasi discriminazione fondata sulla nazionalità tra i lavoratori degli Stati membri per quanto riguarda l'impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro e di impiego.
Applicare però alla lettera questa risoluzione ai lavoratori frontalieri e stagionali, altro non vuole dire che favorire in una certa misura il loro sfruttamento.
Ancora più grave: questa pratica crea anche la impossibilità pratica di utilizzare lavoratori locali in quanto essi risultano meno convenienti dal punto di vista della retribuzione.

Recomandări privind negocierile pentru un nou parteneriat cu Regatul Unit al Marii Britanii și Irlandei de Nord (A9-0117/2020 - Kati Piri, Christophe Hansen) IT

18-06-2020

Personalmente deploro che, a seguito di quattro cicli di negoziati, non siano stati conseguiti reali progressi, a eccezione di aperture minime e in un numero limitato di settori.
Bisogna prende atto delle divergenze sostanziali tra l'UE e il Regno Unito, anche per quanto riguarda la portata e l'architettura giuridica del testo da negoziare. Ho una certa preoccupazione per la portata limitata del futuro partenariato quale previsto dal governo del Regno Unito e per l'approccio frammentario di quest'ultimo ai negoziati solo nei settori che sono di suo interesse: questo criterio selettivo non è accettabile per l'UE.
Inoltre le proposte del Regno Unito non rispecchiano gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di recesso e della dichiarazione politica approvati dal Regno Unito, incluso il suo rifiuto di negoziare un accordo in materia di sicurezza e difesa. Questo il senso della relazione a cui ho votato a favore.

Strategia UE privind persoanele cu dizabilități după 2020 (B9-0123/2020) IT

18-06-2020

Le persone con disabilità devono avere pari diritti in tutti gli ambiti della vita, ivi compreso l'accesso a un mercato del lavoro e a un'istruzione aperti.
Essi devono godere del diritto inalienabile alla dignità, alla parità di trattamento, a una vita indipendente, all'autonomia e alla piena partecipazione alla società, nel rispetto e nella valorizzazione del loro contributo al progresso sociale ed economico.
Secondo recenti stime vi sono circa 100 milioni di persone con disabilità nell'UE che sono ancora private dei loro diritti umani fondamentali e sono quotidianamente ostacolate nel condurre una vita indipendente. Il numero di minori con disabilità è sconosciuto a causa della mancanza di statistiche, ma può essere dell'ordine del 15 % del numero totale di minori nell'Unione europea e presto che una popolazione sempre più anziana vedrà un numero sempre maggiore di persone con disabilità e con necessità di un ambiente più accessibile e favorevole, compresi servizi adeguati.
Per sostenere i diritti di queste persone ho votato a favore di questa relazione.

Instituirea unei Comisii speciale privind interferențele străine în toate procesele democratice din cadrul Uniunii Europene, inclusiv privind dezinformarea, atribuțiile, componența numerică și durata mandatului său (B9-0190/2020) IT

18-06-2020

Ho ritenuto astenermi su questo tema in quanto mi pare che anche questa volta l’approccio del Parlamento a un problema che effettivamente esiste mi pare indirizzato più a cercare di individuare possibili ingerenze da parte di alcuni paesi terzi, senza peraltro interessarsi delle pesanti e evidenti interferenza da parte di gruppi di pressione, fondazioni e NGO che quotidianamente agiscono su vari fronti. Un esempio vale per tutti: la Corte europea ha bloccato una legge ungherese per tracciare i finanziamenti di Soros alle ONG anti-Orban.
Un'analisi approfondita della situazione e delle indagini per verificare dove e come sono stati utilizzati fondi illeciti sarebbe ovviamente auspicabile.
Ci piacerebbe infatti sapere se sono state violate o eluse norme elettorali fondamentali, in particolare le disposizioni vigenti in materia di trasparenza del finanziamento delle campagne elettorali, con presunti finanziamenti politici provenienti da varie forme legali e illegali di società di comodo e donatori che utilizzano prestanome.
Questo si sarebbe auspicabile, ma senza preconcetti e soprattutto senza che si sia già deciso in anticipo chi deve essere sanzionato e chi invece potrà operare senza alcuna restrizione.

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